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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 24 Dic 2006 05:26 pm

Sorrento

sorrento la veduta della cittàScendiamo a Sorrento lungo stradine scoscese, fiancheggiate da muri, al di sotto dei quali si addensano macchie di limoneti e di aranceti, coi rami spossati dal carico dei frutti, roseti e camelie in fiore, palme e pini che librano in aria le cuspidi verdi del loro fogliame.

Louise Colet, 1863

La città è arroccata su un imponente zoccolo di tufo, con profonde gole a picco sul mare. Le case sono immerse nel verde e circondate da aranceti, giardini di limoni e olivi. A farle da cornice si innalzano i rilievi che formano la lunga dorsale della Penisola Sorrentina. Sorrento è un centro tranquillo, godibile in ogni stagione per il clima mite, il profumo dei giardini e le terrazze panoramiche sul mare. La fama turistica della cittadina nasce nel 1800, ma la sua vicenda storica ha radice antiche: il nome Surrentum è da collegare, forse, alla leggenda delle sirene, e si favoleggia di una fondazione fenicia della città. Certo è che in età romana era dimora prediletta dell’aristocrazia. Il centro della cittadina è Piazza Tasso, che prende il nome dell’autore della Gerusalemme Liberata Torquato Tasso, nato a Sorrento nel 1544. Il Duomo, che ha subito nel corso degli anni diversi rimaneggiamenti. Il coro ha interessanti intarsi lignei, tecnica che la città vanta una lunga tradizione. I reperti del passato sono conservati al Museo Correlae di Terranova, ospitato nella dimora dei Correale del 1700, il più bel “museo della provincia italiana” (Amedeo Miuri). Importanti sia la sezione archeologica, con la celebre “base di Augusto” sia quella medioevale, con lavori marmorei risalenti al X e XI secolo. Vasta la collezione di mobili, porcellane e dipinti. Settecentesca è la chiesa di San Francesco, dalla quale si raggiunge la Villa Comunale, giradino a picco sul mare che offre uno spettacolrae panorama sul golfo di Napoli. Dalla villa una stradina lastricata porta alla Marina piccola , dotata di numerosi stabilimenti balneari e di un porto da dove partono traghetti e aliscafi per Capri e Napoli. La spiaggia più estesa è Marina grande, meta tradizionale delle passeggiate dei Sorrentini.

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    Meta di Sorrento fu creato come territorio dai Borboni, quando costruirono la strada che collega Castellammare di Stabia con Sorrento, era il primo territorio che si incontrava andando verso Sorrento,...
    L’ incantevole paesaggio naturale che offre, fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d’Italia. Distesa nel mare Tirreno quasi a sfiorare l’isola di Capri, si allunga da C...
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4 Responses a “Sorrento”

  1. su 15 Gen 2007 a 12:58 1.Emozioni da Sorrento scritto …

    […] Il meraviglioso scenario naturale fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d’Italia. Arroccata su un’imponente scogliera a picco sul mare la più celebre è Sorrento, terra delle leggendarie sirene, conserva importanti testimonianze classiche e medioevali, cui si affiancoano le architetture del Rinascimento e del Barocco. […]

  2. su 29 Gen 2007 a 11:18 2.Vico Equense scritto …

    […] Vico Equense è l’antica Aequana, terra di origine non distante da Sorrento, di un antico guerriero di nome Murrano, citato nel I secolo d. C. Si­lio Ita­lico nel poema “Pu­nica”, nar­rando la sua morte nella batta­glia del Trasimeno del 217 a. C.. Distrutta dai Goti fu rifondata da Carlo II d’Angiò, e le sue memorie sono ancora conservate nell’Antiquarium e dove oggi sono esposti anche ricchi reperti archeologici del secolo VII e V a.C. provenienti da una necropoli. Oggi, con il clima favorevole e la sua centralità rispetto ai più impor­tanti siti culturali e turistici della Campania, è stazione balneare e di soggiorno, rimanendo famosa per le stazioni termali dello Scrajo, luogo ricco di sor­genti sul­furee dalle qua­lità te­rapeutiche, e per la “pizza a metro”, conserva numerose testimonianze del passato: la Chiesa dell’Assunta, l’unica chiesa gotica della Penisola Sorrentina, Castello Giusto, fondato dagli Angioni e rimaneggiato tra il 1600 e il 1800. Da questa località sono facilmente raggiungibili sia il mare (marina di Aequa, con com­plessi turi­stici e balne­ari, che si con­clude con la spiaggia detta delle “Calcare”.e della Marina di Vico con spiagge fre­quentatissime alle quali si le­gano in­cantevoli segmenti di costa), che la montagna (monte Faito) attraverso una strada tortuosa e seguendo le pendici sinuose dei Monti Lattari, quest’ultima anche tramite funivia sita nella vicina Castellammare di Stabia. Il comune basa la propria economia sul turismo e sull’attività casearia. […]

  3. su 30 Gen 2007 a 17:56 3.Meta (di Sorrento) scritto …

    […] Meta di Sorrento fu creato come territorio dai Borboni, quando costruirono la strada che collega Castellammare di Stabia con Sorrento, era il primo territorio che si incontrava andando verso Sorrento, infatti era detto il primo del Piano, territorio che già in epoca romana era chiamato “Planities” che si incontrava venendo via terra.. L’origine del nome di Meta è dubbia, potrebbe derivare dal latino meta, che significa mucchio, cumulo ed assumere quindi il significato di altura. Il termine latino meta inoltre, può assumere anche il significato di limite, quindi confine (della pianura Sorrentina, in questo caso). Il nome potrebbe però anche derivare dal termine “meta“, con il significato di “punto di arrivo” infatti qui giungeva a destinazione la strada romana che partiva da Vico Equense e oltrepassava la montagna (Punta Scutari). Alcuni ipotizzano inoltre che il termine possa derivare da un vocabolo longobardo che identifica i beni portati alla sposa, la cosiddetta dote. Posizionata sul margine di una terrazza tufacea, oggi è località di villeggiatura e balneare, con le belle spiagge di Marina di Meta e di Alimuri. Nel centro storico notevole è la basilica paleocristiana di Santa Maria del Lauro nata sulle rovine di un antico tempio dedicato a Minerva, i palazzotti dei “Capitani di lungo corso” e degli “Armatori”, infatti Meta aveva una forte vocazione marinara, risalente al periodo borbonico: finché ci furono le navi a vela, Meta restò ai primi posti per tonnellaggio tra i comuni italiani. […]

  4. su 31 Gen 2007 a 11:50 4.Penisola Sorrentina scritto …

    […] L’ incantevole paesaggio naturale che offre, fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d’Italia. Distesa nel mare Tirreno quasi a sfiorare l’isola di Capri, si allunga da Castellammare di Stabia a Punta Campanella, naturale barriera tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Arte e costume contraddistinguono i numerosi centri abitati che la compongono, tra i quali il più famoso è Sorrento: riparata su di una maestosa scogliera a picco sul mare, questa piacevole e elegante cittadina, conserva importanti memorie classiche e medioevali, in cui si affiancano, facendone tutt’uno, le architetture del Rinascimento Italiano e del Barocco Napoletano. Non mancano, in questa Penisola di forte richiamo, le opportunità per un turismo per la salute, come i noti complessi termali di Vico Equense, uno dei luoghi più caratteristici della Costiera, e di Castellammare di Stabia, la città delle acque. Ma è nello splendore della natura, la grande attrazione di questa terra: la strada che attraversa la costiera è una delle bellezze del paesaggio italiano. Tra gli aranci, le vigne e gli oliveti, deliziosamente degradanti verso il mare, il cammino della strada, segue il sinuoso profilo della costa, schiudendo curva dopo curva, vedute fatate sul golfo di Napoli, il Vesuvio e Capri. La costa è alta, irregolare e pietrosa, con picchi calcarei che si infrangono in precipizi, insenature e scogli. […]

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