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	<title>Commenti a: Napoli</title>
	<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/napoli/</link>
	<description>Tradizioni Gusto Ospitalità e Natura nella Terra Felix dei Romani</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 23:00:04 +0000</pubDate>
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		<title>di I maccheroni</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/napoli/#comment-10</link>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 15:04:26 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Napoli era una città celebre per i suoi cibi raffinati. Aveva ingredienti di grande varietà e qualità, in particolrae la frutta e la verdura, nei mercati erano disposte in spettacolari trionfi ornati di rose e gelsomini e costruiti con sapienti accostamenti di colore. La tavola apparacchiata alla maniera napoletana privilegiava i piatti di verdure, l&#8217;ingrediente di base della cucina locale. Le difficoltà di rifornire di verdura e frutta, facilmente deperibili, in una città in grande espansione contribuirono a cambiare la cucina napoletana. Fu introdotto, dal 1600 in poi, in misura ancora più massiccia dalla vicina Sicilia, l&#8217;uso della pasta. I napoletani erano detti mangiafoglie per la loro cucina a base di verdura. Con la diffusione della pasta furono detti mangiamaccheroni. I maccheroni erano il cibo più popolare, l&#8217;abate Galiani ricordava come non potessero mai mancare in un pranzo di nozze. I vicerè organizzavano durante le loro feste grandi tavolate a base di maccheroni: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Napoli era una città celebre per i suoi cibi raffinati. Aveva ingredienti di grande varietà e qualità, in particolrae la frutta e la verdura, nei mercati erano disposte in spettacolari trionfi ornati di rose e gelsomini e costruiti con sapienti accostamenti di colore. La tavola apparacchiata alla maniera napoletana privilegiava i piatti di verdure, l&#8217;ingrediente di base della cucina locale. Le difficoltà di rifornire di verdura e frutta, facilmente deperibili, in una città in grande espansione contribuirono a cambiare la cucina napoletana. Fu introdotto, dal 1600 in poi, in misura ancora più massiccia dalla vicina Sicilia, l&#8217;uso della pasta. I napoletani erano detti mangiafoglie per la loro cucina a base di verdura. Con la diffusione della pasta furono detti mangiamaccheroni. I maccheroni erano il cibo più popolare, l&#8217;abate Galiani ricordava come non potessero mai mancare in un pranzo di nozze. I vicerè organizzavano durante le loro feste grandi tavolate a base di maccheroni: [&#8230;]
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		<title>di Portici</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/napoli/#comment-9</link>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2007 11:23:28 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Portici, situata alle falde del Vesuvio in un territorio estremamente fertile e dal clima mite si affaccia sul golfo di Napoli. Luogo di villeggiatura in età romana la prima notizia storica certa di questo casale di Napoli è del 728 d.C., ma l&#8217;insediamento acquistò una certa importanza solo nel Medioevo. La città appartenne nei secoli a vari signori, tra cui si ricordano i Carafa ed i Migliano. Gravemente danneggiata dall&#8217;eruzione del Vesuvio del 1631, è nota per il Palazzo Reale fatto costruire da Carlo di Borbone nella prima metà del secolo XVIII, progettato come dimora estiva del re, assunse in breve una duplice destinazione: residenza reale e sede del Museo Ercolanese (dove erano conservati reperti archeologici degli scavi di Ercolano). Dal 1873 nel Palazzo Reale ha sede la Facoltà di Agraria dell&#8217;Università di Napoli. A Portici ha inoltre sede il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che trae il nome dalla prima locomotiva a vapore realizzata in Italia, messa in funzione nel 1845 sulla prima linea ferroviaria dell&#8217;Europa continentale e d’Italia, la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839 e lunga 7.411 metri e che fu percorsa per la prima volta in 11 minuti. Il museo è situato all&#8217;interno dell&#8217;ex reale opificio meccanico, fatto costruire da Ferdinando II di Borbone l&#8217;anno dopo l&#8217;inaugurazione della strada ferrata. Portici fa parte del famoso tratto di strada definito &#8220;Il Miglio d’Oro&#8221;, che fino a Torre Annunziata, è fiancheggiata da ville stupende, fatte costruire dall’aristocrazia napoletana a partire dal 1700 per imitare il re Carlo di Borbone, che si era fatto edificare il magnifico Palazzo Reale. Per curiosità, Portici è il posto che ha la più alta densità abitativa del mondo, con circa 15.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal &#8220;Bosco di Portici&#8220;, chiaramente non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Portici, situata alle falde del Vesuvio in un territorio estremamente fertile e dal clima mite si affaccia sul golfo di Napoli. Luogo di villeggiatura in età romana la prima notizia storica certa di questo casale di Napoli è del 728 d.C., ma l&#8217;insediamento acquistò una certa importanza solo nel Medioevo. La città appartenne nei secoli a vari signori, tra cui si ricordano i Carafa ed i Migliano. Gravemente danneggiata dall&#8217;eruzione del Vesuvio del 1631, è nota per il Palazzo Reale fatto costruire da Carlo di Borbone nella prima metà del secolo XVIII, progettato come dimora estiva del re, assunse in breve una duplice destinazione: residenza reale e sede del Museo Ercolanese (dove erano conservati reperti archeologici degli scavi di Ercolano). Dal 1873 nel Palazzo Reale ha sede la Facoltà di Agraria dell&#8217;Università di Napoli. A Portici ha inoltre sede il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che trae il nome dalla prima locomotiva a vapore realizzata in Italia, messa in funzione nel 1845 sulla prima linea ferroviaria dell&#8217;Europa continentale e d’Italia, la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839 e lunga 7.411 metri e che fu percorsa per la prima volta in 11 minuti. Il museo è situato all&#8217;interno dell&#8217;ex reale opificio meccanico, fatto costruire da Ferdinando II di Borbone l&#8217;anno dopo l&#8217;inaugurazione della strada ferrata. Portici fa parte del famoso tratto di strada definito &#8220;Il Miglio d’Oro&#8221;, che fino a Torre Annunziata, è fiancheggiata da ville stupende, fatte costruire dall’aristocrazia napoletana a partire dal 1700 per imitare il re Carlo di Borbone, che si era fatto edificare il magnifico Palazzo Reale. Per curiosità, Portici è il posto che ha la più alta densità abitativa del mondo, con circa 15.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal &#8220;Bosco di Portici&#8220;, chiaramente non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². [&#8230;]
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