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	<title>Commenti a: Costiera Amalfitana</title>
	<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/costiera-amalfitana/</link>
	<description>Tradizioni Gusto Ospitalità e Natura nella Terra Felix dei Romani</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 23:48:27 +0000</pubDate>
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		<title>di Conca dei Marini</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/costiera-amalfitana/#comment-83</link>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 07:34:45 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Conca dei marini, borgo peschereccio sulla Costiera Amalfitana, al tempo della Repubblica di Amalfi è compreso nel suo territorio e ne è stazione navale, con porto chiuso per l&#8217;ormeggio delle navi. La sua vita si svolge sempre sul mare grazie ai traffici commerciali, oggi è un caratteristico paese della costiera, diventando negli anni un importante centro turistico, anche se ha saputo mantenere intatta la sua natura con la salvaguardia del suo patrimonio artistico, storico, naturalistico e folkloristico. I turisti potranno ammirare la splendida &#8220;Grotta dello smeraldo&#8220;, che comunica col mare attraverso strette aperture, di cui una subacquea, e alla quale la luce filtrata dall&#8217;acqua conferisce una tinta smeraldina alla grotta, il Convento Santa Rosa, che domina il paese e la torre del secolo XVI. Per i golosi si ricorda la sagra della sfogliata di Santa Rosa, inventata dalle suore dell&#8217;omonimo convento a scambio delle questue ricevute, dolce tipico consistente nella tipica sfogliata napoletana ripiena di crema. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Conca dei marini, borgo peschereccio sulla Costiera Amalfitana, al tempo della Repubblica di Amalfi è compreso nel suo territorio e ne è stazione navale, con porto chiuso per l&#8217;ormeggio delle navi. La sua vita si svolge sempre sul mare grazie ai traffici commerciali, oggi è un caratteristico paese della costiera, diventando negli anni un importante centro turistico, anche se ha saputo mantenere intatta la sua natura con la salvaguardia del suo patrimonio artistico, storico, naturalistico e folkloristico. I turisti potranno ammirare la splendida &#8220;Grotta dello smeraldo&#8220;, che comunica col mare attraverso strette aperture, di cui una subacquea, e alla quale la luce filtrata dall&#8217;acqua conferisce una tinta smeraldina alla grotta, il Convento Santa Rosa, che domina il paese e la torre del secolo XVI. Per i golosi si ricorda la sagra della sfogliata di Santa Rosa, inventata dalle suore dell&#8217;omonimo convento a scambio delle questue ricevute, dolce tipico consistente nella tipica sfogliata napoletana ripiena di crema. [&#8230;]
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		<title>di Agerola</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/costiera-amalfitana/#comment-56</link>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 07:19:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/costiera-amalfitana/#comment-56</guid>
					<description>[...] Agerola, situata a 600 mt sul livello del mare e circondata dai Monti Lattari, si affaccia sulla Costa Amalfitana e sul Golfo di Salerno, formata da cinque frazioni, è circondata da boschi di castagno e faggeti che ospitano cinghiali, volpi e ricci. Il suo nome deriva dal latino Ager, cioè campo, e nel suo territorio sono stati rinvenuti anfore, lucerne, vasi e monete di età romana, nel medioevo faceva parte dell&#8217;antica Repubblica Marinara di Amalfi, e grazie ai suoi boschi, riforniva di legname gli arsenali per la costruzione delle navi. Famoso per la produzione della seta, entrò a far parte del Regno di Napoli, conoscendo un periodo felice, infatti, a partire dal 1.700, la popolazione aumentò, e le riforme borboniche sulla diminuzione delle tasse, e la estirpazione dei briganti dai boschi circostanti, diede tranquillità e prosperità. Aderendo alle idee della rivoluzione francese, la città fece parte ai disordini che precedetterono la costituzione della Repubblica Partenopea, nel 1815, Agerola ospitò molte società segrete e nel 1844 fu strappata dal dominio amministrativo di Salerno a favore di quello di Napoli, e quando nel 1880 fu costruita la strada che da Castellammare di Stabia, collegandola al Golfo di Napoli, divenne un florido è ricco comune dal punto turistico e commerciale. Agerola è famosa per la sua produzione di latticini, noto già ai tempi di Galeno, territorio dove si può respirrare aria salubre proveniente sia dalle montagne che la circondano che dal mare, grazie alla sua vicinanza ad esso. Agerola offre un panorama mozzafiato che, nei giorni limpidi, arriva fino all&#8217;isola di Capri, e grazie a queste straordinarie caratteristiche, nel corso degli anni, è stata meta di personaggi famosi come Francesco Crispi, Benedetto Croce, Salvatore di Giacomo. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Agerola, situata a 600 mt sul livello del mare e circondata dai Monti Lattari, si affaccia sulla Costa Amalfitana e sul Golfo di Salerno, formata da cinque frazioni, è circondata da boschi di castagno e faggeti che ospitano cinghiali, volpi e ricci. Il suo nome deriva dal latino Ager, cioè campo, e nel suo territorio sono stati rinvenuti anfore, lucerne, vasi e monete di età romana, nel medioevo faceva parte dell&#8217;antica Repubblica Marinara di Amalfi, e grazie ai suoi boschi, riforniva di legname gli arsenali per la costruzione delle navi. Famoso per la produzione della seta, entrò a far parte del Regno di Napoli, conoscendo un periodo felice, infatti, a partire dal 1.700, la popolazione aumentò, e le riforme borboniche sulla diminuzione delle tasse, e la estirpazione dei briganti dai boschi circostanti, diede tranquillità e prosperità. Aderendo alle idee della rivoluzione francese, la città fece parte ai disordini che precedetterono la costituzione della Repubblica Partenopea, nel 1815, Agerola ospitò molte società segrete e nel 1844 fu strappata dal dominio amministrativo di Salerno a favore di quello di Napoli, e quando nel 1880 fu costruita la strada che da Castellammare di Stabia, collegandola al Golfo di Napoli, divenne un florido è ricco comune dal punto turistico e commerciale. Agerola è famosa per la sua produzione di latticini, noto già ai tempi di Galeno, territorio dove si può respirrare aria salubre proveniente sia dalle montagne che la circondano che dal mare, grazie alla sua vicinanza ad esso. Agerola offre un panorama mozzafiato che, nei giorni limpidi, arriva fino all&#8217;isola di Capri, e grazie a queste straordinarie caratteristiche, nel corso degli anni, è stata meta di personaggi famosi come Francesco Crispi, Benedetto Croce, Salvatore di Giacomo. [&#8230;]
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		<title>di Maiori</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/costiera-amalfitana/#comment-42</link>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 18:37:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/costiera-amalfitana/#comment-42</guid>
					<description>[...] Maiori, con il suo lungomare e la sua lunghissima spiaggia, vanta il patrimonio turistico alberghiero più grande della Costiera Amalfitana. A testimonianza del suo splendore medioevale, i tanti ruderi di castelli e torri presenti, quando era circondata e difesa da fortificazioni. Dall’alto dell’abitato, spicca la Chiesa di Santa Maria a Mare, venerata dal lontano 1204, quando dei marinai ripescarono una statua delle Vergine Maria, gettata nel mare da una nave, proveniente da Costantinopoli, rifugiatasi a Maiori durante una tempesta. Da vedere l’insolito complesso rupestre di Santa Maria de Olearia, un’antica badia benedettina edificata nel lontano anno mille, e negli edifici aggrappati alle rocce, in una delle grotte naturali della zona, si aprono sale, cappelle e piccoli portici affrescati. Con una gita in barca si possono visitare la grotta Pandora, che con uno scenario verde smeraldo, le stalattiti e stalagmiti creano uno spettacolo indimenticabile, e la grotta Sulfurea, ricca di acqua sulfureo magnesiaca con proprietà curative, molte altre testimonianze del passato si possono osservare nei dintorni di Minori come una grande villa rustica. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Maiori, con il suo lungomare e la sua lunghissima spiaggia, vanta il patrimonio turistico alberghiero più grande della Costiera Amalfitana. A testimonianza del suo splendore medioevale, i tanti ruderi di castelli e torri presenti, quando era circondata e difesa da fortificazioni. Dall’alto dell’abitato, spicca la Chiesa di Santa Maria a Mare, venerata dal lontano 1204, quando dei marinai ripescarono una statua delle Vergine Maria, gettata nel mare da una nave, proveniente da Costantinopoli, rifugiatasi a Maiori durante una tempesta. Da vedere l’insolito complesso rupestre di Santa Maria de Olearia, un’antica badia benedettina edificata nel lontano anno mille, e negli edifici aggrappati alle rocce, in una delle grotte naturali della zona, si aprono sale, cappelle e piccoli portici affrescati. Con una gita in barca si possono visitare la grotta Pandora, che con uno scenario verde smeraldo, le stalattiti e stalagmiti creano uno spettacolo indimenticabile, e la grotta Sulfurea, ricca di acqua sulfureo magnesiaca con proprietà curative, molte altre testimonianze del passato si possono osservare nei dintorni di Minori come una grande villa rustica. [&#8230;]
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