I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 24 Gen 2007 05:57 pm
Castellammare di Stabia
Castellammare di Stabia sorge ai piedi della città romana di Stabia, conservando poco dell’antica città , fu prima città greca, sannita, etrusca e poi romana, famosa in epoca imperiale per le acque curative, fu distrutta, con le vicine Ercolano e Pompei dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. Scavi recenti hanno recuperato parte della città e alcune ville, visitabili, Villa Arianna e Villa San Marco dove si possono vedere sia i vari ambienti romani che i notevoli affreschi. La città , secondo molte persone prende il nome da un antico castello, probabilmente del IX secolo, che da un’altura di circa 100 metri si affaccia sul golfo di Napoli. Il castello fu restaurato durante il regno di Federico II di Svevia e poi ampliato da Carlo I d’Angiò, e per questo motivo gli fu attribuito l’erronea denominazione di “Castello Angioino“. Oggi il castello è proprietà privata e puo’ essere ammirato esclusivamente dall’esterno. Altri sostengono che la denominazione “Castellammare” derivi dall’antica presenza di una fortezza eretta in località Pozzano, sulla spiaggia, per difendere l’antica cittadina da eventuali attacchi provenienti dalla penisola sorrentina e chiamata Torre di Portocarello, conosciuta dai più, erroneamente, con il nome di Torre Alfonsina che invece sorgeva nei pressi dell’attuale Fontana Grande. Oggi Castellammare di Stabia, è un fiorente centro industriale, per la presenza dei cantieri navali, commerciale e importante centro termale e per questo motivo che Castellammare di Stabia viene chiamata la “città delle acque” per il suo patrimonio idrologico costituito da ben 28 sorgenti di acque minerali differenti, divise tra cloruro-sodiche sulfuree (isotoniche, ipotoniche o ipertoniche), ferruginoso-carboniche e bicarbonato-calciche. Per sfruttare le proprietà di queste acque sono stati creati due stabilimenti termali: le Antiche Terme e le Nuove Terme Stabbiane. Il materiale archeologico è conservato nell’Antiquarium Stabbiano, con reperti dell’età del ferro e delle ville romane
Technorati Tags: Castellammare di Stabia, Napoli, Pompei, Ercolano, Vesuvio
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su 30 Gen 2007 a 17:52 1.Meta (di Sorrento) scritto …
[…] Meta di Sorrento fu creato come territorio dai Borboni, quando costruirono la strada che collega Castellammare di Stabia con Sorrento, era il primo territorio che si incontrava andando verso Sorrento, infatti era detto il primo del Piano, territorio che già in epoca romana era chiamato “Planities” che si incontrava venendo via terra.. L’origine del nome di Meta è dubbia, potrebbe derivare dal latino meta, che significa mucchio, cumulo ed assumere quindi il significato di altura. Il termine latino meta inoltre, può assumere anche il significato di limite, quindi confine (della pianura Sorrentina, in questo caso). Il nome potrebbe però anche derivare dal termine “meta“, con il significato di “punto di arrivo” infatti qui giungeva a destinazione la strada romana che partiva da Vico Equense e oltrepassava la montagna. Alcuni ipotizzano inoltre che il termine possa derivare da un vocabolo longobardo che identifica i beni portati alla sposa, la cosiddetta dote. Posizionata sul margine di una terrazza tufacea, oggi è località di villeggiatura e balneare, con le belle spiagge di Marina di Meta e di Alimuri. Nel centro storico notevole è la basilica paleocristiana di Santa Maria del Lauro nata sulle rovine di un antico tempio dedicato a Minerva, i palazzotti dei “Capitani di lungo corso” e degli “Armatori”, infatti Meta aveva una forte vocazione marinara, risalente al periodo borbonico: finché ci furono le navi a vela, Meta restò ai primi posti per tonnellaggio tra i comuni italiani. […]
su 31 Gen 2007 a 11:48 2.Penisola Sorrentina scritto …
[…] L’ incantevole paesaggio naturale che offre, fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d’Italia. Distesa nel mare Tirreno quasi a sfiorare l’isola di Capri, si allunga da Castellammare di Stabia a Punta Campanella, naturale barriera tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Arte e costume contraddistinguono i numerosi centri abitati che la compongono, tra i quali il più famoso è Sorrento: riparata su di una maestosa scogliera a picco sul mare, questa piacevole e elegante cittadina, conserva importanti memorie classiche e medioevali, in cui si affiancano, facendone tutt’uno, le architetture del Rinascimento Italiano e del Barocco Napoletano. Non mancano, in questa Penisola di forte richiamo, le opportunità per un turismo per la salute, come i noti complessi termali di Vico Equense, uno dei luoghi più caratteristici della Costiera, e di Castellammare di Stabia. Ma è nello splendore della natura, la grande attrazione di questa terra: la strada che attraversa la costiera è una delle bellezze del paesaggio italiano. Tra gli aranci, le vigne e gli oliveti, deliziosamente degradanti verso il mare, il cammino della strada, segue il sinuoso profilo della costa, schiudendo curva dopo curva, vedute fatate sul golfo di Napoli, il Vesuvio e Capri. La costa è alta, irregolare e pietrosa, con picchi calcarei che si infrangono in precipizi, insenature e scogli. […]