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	<title>Commenti a: Caserta</title>
	<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/caserta/</link>
	<description>Tradizioni Gusto Ospitalità e Natura nella Terra Felix dei Romani</description>
	<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 23:00:43 +0000</pubDate>
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		<title>di Maddaloni</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/caserta/#comment-262</link>
		<pubDate>Mon, 14 May 2007 07:30:50 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Maddaloni, centro in provincia di Caserta, nasce dopo la distruzione dell&#8217;antica città romana di Calatia ad opera dei saraceni nell&#8217;862, i suoi abitanti si trasferirono allora su di una collina dove fondarono Mataluni, vicino ad una chiesa dedicata alla Madonna. Borgo agricolo e industriale, con testimonianze storiche risalenti per lo più al secolo XVIII, è stato abitato da antiche popolazioni italiche, come testimoniano le due necropoli rinvenute, i cui reperti sono conservati nel Museo Civico, pertanto si consiglia di visitare l&#8217;area archeologica di Calatia, dove sono ancora visibili tratte di mura ed interessanti ville. Interessante la chiesa dell&#8217;Annunciata del secolo XVI, restaurata ed ampliata, presenta un Cristo del Mattia Preti e un soffitto dipinto da Giovanni Balducci e una tomba monumentale. Nei dintorni di maddaloni, è interessante, Valle di Maddaloni, piccolo centro agricolo dominato dai ruderi di una rocca, nei pressi di Ponti della Valle, che Carlo di Borbone fece costruire dal Vanvitelli per farvi passare l&#8217;Acquedotto Carolino che alimenta le cascate della Reggia di Caserta. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Maddaloni, centro in provincia di Caserta, nasce dopo la distruzione dell&#8217;antica città romana di Calatia ad opera dei saraceni nell&#8217;862, i suoi abitanti si trasferirono allora su di una collina dove fondarono Mataluni, vicino ad una chiesa dedicata alla Madonna. Borgo agricolo e industriale, con testimonianze storiche risalenti per lo più al secolo XVIII, è stato abitato da antiche popolazioni italiche, come testimoniano le due necropoli rinvenute, i cui reperti sono conservati nel Museo Civico, pertanto si consiglia di visitare l&#8217;area archeologica di Calatia, dove sono ancora visibili tratte di mura ed interessanti ville. Interessante la chiesa dell&#8217;Annunciata del secolo XVI, restaurata ed ampliata, presenta un Cristo del Mattia Preti e un soffitto dipinto da Giovanni Balducci e una tomba monumentale. Nei dintorni di maddaloni, è interessante, Valle di Maddaloni, piccolo centro agricolo dominato dai ruderi di una rocca, nei pressi di Ponti della Valle, che Carlo di Borbone fece costruire dal Vanvitelli per farvi passare l&#8217;Acquedotto Carolino che alimenta le cascate della Reggia di Caserta. [&#8230;]
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		<title>di Dragoni</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/caserta/#comment-130</link>
		<pubDate>Wed, 02 May 2007 09:48:09 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Dragoni, centro con caratteristiche miste di montagna e di colina, che si estende fino al fiume Volturno in provincia di Caserta, il comune è caratterizzato da diverse frazioni: San Giorgio, Pantano, Trivolischi, Aschettini, San Marco e Maiorano di Monte. Il nome della città, attestato per la prima volta in uno storico documento nell&#8217;anno 812, deriva da una leggenda legata ad un enorme drago, oggi simbolo dello stemma civico del paese, che fu ucciso da San Michele Arcangelo per salvare una fanciulla offerta in sacrificio all&#8217;animale. Invece la tradizione vuole che il nome derivi dai numerosi serpenti che un tempo popolavano la zona e che un uomo esorcizzò perdendo la propia vita. Da visitare il Castello Medioevale, detto Palazzo di Pilato, situato sulla sommità di un monte conico da dove domina il paese sottostante. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Dragoni, centro con caratteristiche miste di montagna e di colina, che si estende fino al fiume Volturno in provincia di Caserta, il comune è caratterizzato da diverse frazioni: San Giorgio, Pantano, Trivolischi, Aschettini, San Marco e Maiorano di Monte. Il nome della città, attestato per la prima volta in uno storico documento nell&#8217;anno 812, deriva da una leggenda legata ad un enorme drago, oggi simbolo dello stemma civico del paese, che fu ucciso da San Michele Arcangelo per salvare una fanciulla offerta in sacrificio all&#8217;animale. Invece la tradizione vuole che il nome derivi dai numerosi serpenti che un tempo popolavano la zona e che un uomo esorcizzò perdendo la propia vita. Da visitare il Castello Medioevale, detto Palazzo di Pilato, situato sulla sommità di un monte conico da dove domina il paese sottostante. [&#8230;]
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