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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 30 Dic 2006 05:01 pm

Capri

capri la perla azzurraL’isola di Capri è un miracolo. Sì, un miracolo!….Sono stato a Capri a tre riprese, per parecchio tempo, e ti dico: l’impressione resterà con me fino alla morte.

Ivan Sergeevic Turgenev, 1871

Uno dei punti magnetici dell’universo“, così lo scrittore e pittore Alberto Savinio descrisse capri, una delle isole più famose al mondo. E’ un vero miracolo la combinazione di terra, cielo, mare e luce creata dalla natura in questo immenso scoglio che emerge dagli abissi. Le grotte marine, i faraglioni dalle forme straordinarie, il verde della vegetazione sulle ripide pareti rocciose, gli incomparabili panorami, il mix di natura, arte, cultura, mondanità, ne fanno la più sognata e celebrata delle isole. Capri ha incantato nei secoli scrittori, poeti, musicisti, pittori. Tanti registi che l’hanno scelta come sfondo per i loro film e i personaggi famosi che hanno affollato i tavolini della celebre piazzetta. Uno dei primi estimatori dell’isola fu l’imperatore romano Tiberio, che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita. Ma la definitiva vocazione dell’isola fu scoperta alla metà dell’800, quando visitatori da tutto il modo la scelsero come residenza, formando quella colonia cosmopolita che ha creato il mito di Capri e della Grotta Azzurra. Il centro più importante dell’isola è Capri, raggiungibile dall’approdo di Marina Grande tramite bus, taxi o funicolare. Dotata di calette incantevoli e di scogliere possenti, Capri offre bei stabilimenti balneari, ma il modo migliore per goderis il mare dell’isola e l’impareggiabile scenario delle sue coste rocciose è un giro in barca.

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3 Responses a “Capri”

  1. su 16 Gen 2007 a 11:30 1.Massa Lubrense scritto …

    […] Dopo Punta del Capo, dove sul mare si affacciano i ruderi della Villa di Pollio Felice (I° secolo d.C., più noti come i Bagni della Regina Giovanna), si raggiunge Massa Lubrense, frequentata stazione climatica in posizione panoramica. La cittadina è meno universalmente nota di altri centri della Penisola Sorrentina e non direttamente investita dai flussi turistici, per questo mantiene un carattere più appartato e conserva sapori e suggestioni altrove scomparsi, come i vecchi borghi agricoli. Nei pressi si trova Marina della Lobra, borgo marinaro con le case costruite a ridosso della spiaggia del piccolo porto. Intorno a Massa Lubrense ci sono molte località incantevoli, Termini, Nerano, borgo con case e pergolati che scendono verso il mare, la vasta e bellissima Marina del Cantone, Punta Campanella, all’estremità della Penisola con la fantastica veduta di Capri. Nell’antichità questo luogo era sacro, e proprio in questo posto che si crede che sorgeva il tempio greco dedicato alle sirene di cui parlano gli scrittori antichi. Nel tratto finale della Punta, la Torre Faro, eretta nel lontano 1335, segnava l’arrivo dei pirati con il suono di una campana, da cui il nome attuale della punta. In questo posto si scopre il volto più selvaggio e incantato della costiera. Dal centro di Massa Lubrense, si può salire alla frazione di Sant’Agata sui Due Golfi, che con la sua magnifica posizione, si gode una fantastica panoramica sui due golfi, quello di Napoli e di Salerno e raggiungere poi, l’antico eremo carmelitano del secolo XVI chiamato Deserto. […]

  2. su 23 Gen 2007 a 17:31 2.Torre del Greco scritto …

    […] Torre del Greco oggi è un centro industriale e balneare, con porto e peschereccio e turistico. Ebbe nome da una Turris Octavia, di epoca romana, torre, che secondo un’ipotesi assai affascinante, sarebbe stata la più importante del golfo di Napoli e avrebbe consentito a Tiberio, allora residente a Capri, di comunicare con la terraferma, mentre la parola “greco” si riferirebbe, alla produzione del “greco di tufo“, un vino tipico della zona detto appunto “Greco”. La cittadina è incastonata tra le pendici del Vesuvio e il golfo di Napoli, in epoca romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici, costituiva probabilmente il sobborgo ricco di Ercolano, il territorio, come quelli di Ercolano, Pompei, Stabia e Oplonti, venne sconvolto dalla devastante eruzione del 79 d.C., che rimodellò l’intero suolo e respinse il mare per oltre 500 metri. La città, più volte contesa tra popoli invasori e dalla violenza del Vesuvio, conserva poche tracce dell’antico centro di villeggiatura romana. L’amenità del luogo e la posizione strategica, al centro del golfo di Napoli, avevano da sempre favorito l’insediamento umano. Certamente in origine i Greci, poi i Romani e nel tempo tutte le popolazioni che ebbero potere e governo nel golfo, si fermarono a Torre del Greco, dove edificarono le loro ville. Tra il 1700 e il 1800, come fu per Portici, anche Torre del Greco fece parte del famoso tratto di strada definito “Il Miglio d’Oro”, vi furono edificate alcune delle più belle ville signorili dell’area vesuviana, tra le quali villa Vallelonga, dei primi del Settecento, villa del Cardinale, con un bel salone con affreschi del ‘700, villa Ferrigni, detta “delle Ginestre”, dove soggiornò Giacomo Leopardi, villa Prota, una delle più interessanti ville vesuviane, e la villa Macrina. Oggi Torre del Greco è nota per la lavorazione di coralli, madreperla e tartaruga e nel Museo del Corallo, presso l’Istituto statale d’Arte, si possono ammirare le splendide incisioni su pietre dure e manufatti di corallo. […]

  3. su 31 Gen 2007 a 11:47 3.Penisola Sorrentina scritto …

    […] L’ incantevole paesaggio naturale che offre, fa della Penisola Sorrentina uno dei siti turistici più famosi d’Italia. Distesa nel mare Tirreno quasi a sfiorare l’isola di Capri, si allunga da Castellammare di Stabia a Punta Campanella, naturale barriera tra il golfo di Napoli e quello di Salerno. Arte e costume contraddistinguono i numerosi centri abitati la compongono, tra i quali il più famoso è Sorrento: riparata su di una maestosa scogliera a picco sul mare, questa piacevole e elegante cittadina, conserva importanti memorie classiche e medioevali, in cui si affiancano, facendone tutt’uno, le architetture del Rinascimento Italiano e del Barocco Napoletano. Non mancano, in questa Penisola di forte richiamo, le opportunità per un turismo per la salute, come i noti complessi termali di Vico Equense, uno dei luoghi più caratteristici della Costiera, e di Castellammare di Stabia. Ma è nello splendore della natura, la grande attrazione di questa terra: la strada che attraversa la costiera è una delle bellezze del paesaggio italiano. Tra gli aranci, le vigne e gli oliveti, deliziosamente degradanti verso il mare, il cammino della strada, segue il sinuoso profilo della costa,  schiudendo curva dopo curva, vedute fatate sul golfo di Napoli, il Vesuvio e Capri. La costa è alta, irregolare e pietrosa, con  picchi calcarei che si infrangono in precipizi, insenature e scogli. […]

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