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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 23 Feb 2007 12:22 pm

Benevento

benvento arco di TraianoLungo la strada ho cercato di persuadere il conducente ad indicarmi il luogo dove cresce l’albero di noce sotto il quale si radunavano le streghee festeggiavano il loro sabbath …alla fine mi confessò di sapere che molte vecchie dei dintorni erano perfettamente informate sul noce e che aveva alcuni amici che avevano addirittura sentito volare le streghe a cavallo della scopa.

Henry Swinburne, 1783.

Benevento, leggendaria “città delle streghe”, racchiude memorie antichissime, bagnata dai fiumi Sabato e Calore, ha il nome di Maleventum prima che i romani, dopo aver sconfitto il re dell’Epiro, Pirro, le trasformarono il nome in Beneventum. Terra che conserva tenacemente il suo carattere originale, risalente forse agli antichi guerrieri Sanniti, divenne municipio romano e punto di ristoro lungo la Via Appia, Traiano, realizzando poi, la Via Appia nuova, vi erigerà l’Arco di Trionfo, simbolo della città, immortalando sopra le formelle dell’arco, non le sue conquiste imperiali, ma le sue opere civili. Una delle prime sedi episcopali d’Italia, Benevento ha come vescovo San Gennaro, patrono di Napoli e protagonista del miracolo dello scioglimento del sangue. Raggiunge la sua massima potenza come sede del Ducato Longobardo dell’Italia meridionale, dopo un aspro conflitto con i normanni, entra a far parte dello Stato Pontificio fino all’unità d’Italia. Le memorie romane della città, oltre all’arco di Trionfo, sono rappresentate dall’imponente Teatro di Adriano, oggi sede in estate di concerti e spettacoli. Nella zona archeologica ci sono vari reperti: il Foro, le Terme e il Tempio di Iside eretto da Domiziano, nella zona sono meno vistose le tracce lasciate dai Longobardi, spicca il Castello Manfredi, eretto in realtà da Arechi II, alcuni edifici religiosi, come il Duomo, che conserva dell’originaria struttura la facciata e il campanile, tra i più suggestivi monumenti, vi è la chiesa di Santa Sofia, un capolavoro del Medioevo, magnifico al suo interno il Chiostro, opera della prima metà del secolo XII, all’interno dei esso, ha sede il Museo Provinciale del Sannio, uno dei più notevoli della Campania, diviso in una sezione archeologica ed una storica. La prima contiene materiale preistorico, ceramiche greche e italiche, sculture egizie provenienti dal tempio dedicato a Iside, statue ellenistiche-romane. Molto ricche le sezioni medioevali, con oreficerie, utensili, monete, sculture, mentre la sezione storica rievoca le antiche vicende del Sannio, e ha sede nella Rocca de Rettori.

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2 Responses a “Benevento”

  1. su 20 Mar 2007 a 16:26 1.Parco regionale del Matese scritto …

    […] Il Parco Regionale tutela il versante campano della catena appenninica calcarea del Matese, tra le province di Benevento e Caserta, dove culmina nella vetta della Gallinola. Ospita aree di elevato valore naturalistico: laghi carsici, come il Matese, posto a 1.100 metri di altezza, pascoli montani e le rupi di vetta, con flora ricca di endemiti e specie rare, frequentate dall’Aquila reale, dal Lupo, dal Nibbio reale e dal Gatto selvatico. Le ampie faggete che ammantano i rilievi sono popolate da specie di rilievo quali l’Astore, un rapace silenzioso che caccia nel folto dei boschi. Da segnalare la località delle Mortine, zona umida frequentata da numerosi uccelli acquatici, tra cui la Moretta tabaccata, una delle anatre più rare del continente europeo. Il parco ha un estensione di 33.327 ettari ed interessa 20 comuni, di cui 15 nella provincia di Caserta e 5 nella provincia di Benevento. […]

  2. su 07 Mag 2007 a 11:14 2.Parco regionale del Taburno e di Camposauro scritto …

    […] Il Parco Regionale del Taburno e di Camposauro, costituiscono un massiccio calcareo isolato dell’Appenino Campano, incluso nella provincia di Benevento. I due rilievi sono separati dalla depressione tettonica della Piana di Prata, che restituisce al complesso una caratteristica conformazione, denominta per questo “la dormiente”. Il terriorio, aspro, presenta evidenti fenomeni carsici, come grotte e doline, blocchi calacarei e ripide pareti, solcate da profondi canaloni. Biotipo importante è la foresta Demaniale del Taburno, oltre i 1.100 metri di quota, costituita da Abete bianco, di impianto artificiale, e da Faggio. Nel parco nidificano diverse specie di uccelli rapaci, come la Poiana e il Gheppio, ma si possono individuare anche il Corvo Imperiale, il Picchio rosso maggiore e il Cuculo. Il parco ha una estensione di 13.683 ha e interessa 14 comuni tutti nella provincia di Benevento. […]

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