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	<title>Commenti a: Avellino</title>
	<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/avellino/</link>
	<description>Tradizioni Gusto Ospitalità e Natura nella Terra Felix dei Romani</description>
	<pubDate>Mon, 12 May 2008 16:29:09 +0000</pubDate>
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		<title>di Mirabella Eclano</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/avellino/#comment-361</link>
		<pubDate>Wed, 30 May 2007 06:56:03 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Mirabello Eclano, in provincia di Avellino, è nota fin dall&#8217;antichità con il nome di Aeclanum, oggi centro agricolo, commerciale e industriale della Valle del Calore, sotto il passo di Mirabella, si ingradì quando, nel V secolo, fu attraversata dalla via Appia, diventando un importante centro commerciale, città Sannita e poi luogo fortificato dei romani, che è stata la più importante dell&#8217;Irpinia. Saccheggiata e devastata più volte, risorge col nome di Acquaputrida, per la presenza delle sorgenti solfuree nelle sue vicnanze, ma decade ancora e va in rovina. Nello stesso luogo sorgerà poi l&#8217;attuale Mirabella, centro di contea appartenuta a varie signorie. Nelle vicinanze della città, sono apparse tombe del periodo eneolitico ricche di materiale. Da visitare oltre alla Terme e il Mercato, alcune abitazioni e qualche tratto dell&#8217;antica Aeclanum, oltre a varie chiese di ottima qualità storica. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Mirabello Eclano, in provincia di Avellino, è nota fin dall&#8217;antichità con il nome di Aeclanum, oggi centro agricolo, commerciale e industriale della Valle del Calore, sotto il passo di Mirabella, si ingradì quando, nel V secolo, fu attraversata dalla via Appia, diventando un importante centro commerciale, città Sannita e poi luogo fortificato dei romani, che è stata la più importante dell&#8217;Irpinia. Saccheggiata e devastata più volte, risorge col nome di Acquaputrida, per la presenza delle sorgenti solfuree nelle sue vicnanze, ma decade ancora e va in rovina. Nello stesso luogo sorgerà poi l&#8217;attuale Mirabella, centro di contea appartenuta a varie signorie. Nelle vicinanze della città, sono apparse tombe del periodo eneolitico ricche di materiale. Da visitare oltre alla Terme e il Mercato, alcune abitazioni e qualche tratto dell&#8217;antica Aeclanum, oltre a varie chiese di ottima qualità storica. [&#8230;]
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		<title>di Mercogliano</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/i-luoghi-della-campania/avellino/#comment-321</link>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 07:46:07 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Mercogliano è cittadina di origine medioevale, facente parte alla contea di Avellino, il primo documento che attesta la sua esistenza risale al XI secolo. Per un lungo periodo ebbe come signore Ruggiero dell&#8217;Aquila, successivamente, Federico II donò il feudo all&#8217;Abbazia di Montevergine. La storia di Mercogliano è identica a quella di tutti i feudi dell&#8217;Italia meridionale, fu amministarata da feudatari laici e religiosi, nel secolo XVI, le rendite feudali vennero gesite dalla S. Casa dell&#8217;Annunziata di Napoli fino alla eversione della feudalità nel 1806. Oggi centro di soggiorno estivo, conserva un centro storico tipicamente medioevale, detto Capostello, con stretti vicoli, il castello e antica mura, da qui una una funicolare porta in 7 minuti al Santuario di Montevergine, sotto l&#8217; omonima vetta montuosa, raggiungibile anche a piedi, da cui si vede il Golfo di Napoli. Il Santuario, eretto da S.Guglielmo di Vercelli e consacrato nel 1124, è il primo dell&#8217;ordine Verginiano ed è da secoli oggetto di devozione del popolo Campano ed in particolare di quello Napoletano, che chiamano la Madonna di Montevergine &#8220;Mamma schiavona&#8220;, la più brutta, divenuta poi la più miracolosa, delle sei vergini della devozione mariana in Campania, quella di Pompei (vergine del Rosario), di Mugnano, di Santa Filomena, del Carmine e dei Bagni. Il santuario è costituito da una serie di edifici di epoche diverse, ultima la Chiesa Nuova, che ha inglobato le strutture cadenti dei quella vecchia, il suo interno è ricco di statue, dipinti, altari, un coro, bassorilievi, baldacchini e monumenti funebri di età romana. Altro monumento di importanza storica, è il Palazzo Abbaziale di Loreto, così chiamato per essere stato costruito sul luogo dove, in età pagana, esisteva un bosco di lauro, albero sacro ad Apollo, antica residenza degli abati, conserva al suo interno, una farmacia con una collezione di vasi di maiolica, l&#8217;archivio con oltre 700 pergamene e la bibblioteca con 150.000 volumi, attualmente aperto al pubblico. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Mercogliano è cittadina di origine medioevale, facente parte alla contea di Avellino, il primo documento che attesta la sua esistenza risale al XI secolo. Per un lungo periodo ebbe come signore Ruggiero dell&#8217;Aquila, successivamente, Federico II donò il feudo all&#8217;Abbazia di Montevergine. La storia di Mercogliano è identica a quella di tutti i feudi dell&#8217;Italia meridionale, fu amministarata da feudatari laici e religiosi, nel secolo XVI, le rendite feudali vennero gesite dalla S. Casa dell&#8217;Annunziata di Napoli fino alla eversione della feudalità nel 1806. Oggi centro di soggiorno estivo, conserva un centro storico tipicamente medioevale, detto Capostello, con stretti vicoli, il castello e antica mura, da qui una una funicolare porta in 7 minuti al Santuario di Montevergine, sotto l&#8217; omonima vetta montuosa, raggiungibile anche a piedi, da cui si vede il Golfo di Napoli. Il Santuario, eretto da S.Guglielmo di Vercelli e consacrato nel 1124, è il primo dell&#8217;ordine Verginiano ed è da secoli oggetto di devozione del popolo Campano ed in particolare di quello Napoletano, che chiamano la Madonna di Montevergine &#8220;Mamma schiavona&#8220;, la più brutta, divenuta poi la più miracolosa, delle sei vergini della devozione mariana in Campania, quella di Pompei (vergine del Rosario), di Mugnano, di Santa Filomena, del Carmine e dei Bagni. Il santuario è costituito da una serie di edifici di epoche diverse, ultima la Chiesa Nuova, che ha inglobato le strutture cadenti dei quella vecchia, il suo interno è ricco di statue, dipinti, altari, un coro, bassorilievi, baldacchini e monumenti funebri di età romana. Altro monumento di importanza storica, è il Palazzo Abbaziale di Loreto, così chiamato per essere stato costruito sul luogo dove, in età pagana, esisteva un bosco di lauro, albero sacro ad Apollo, antica residenza degli abati, conserva al suo interno, una farmacia con una collezione di vasi di maiolica, l&#8217;archivio con oltre 700 pergamene e la bibblioteca con 150.000 volumi, attualmente aperto al pubblico. [&#8230;]
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