I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 26 Feb 2007 05:50 pm
Avellino
In verità il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta.
Plinio il Vecchio, I secolo d.C.
Un manto di boschi riveste la “verde Irpinia”, una delle terre più belle e più ricche d’Italia dal punto di vista ambientale, comprende parchi e oasi naturalistiche, monti e altipiani ricchi di sorgenti, grotte, laghi, fiumi, cascate, foreste … e Avellino è la sua capitale. Centro a vocazione agricolo, messo al centro di una conca tra i monti del Partendo e dei Picentini, dove si apre la Valle del Sabato. Abitata da popolazioni irpine, entra nel modo dei romani dopo le guerre puniche, quando il console Silla vi porta una colonia di veterani, diventando una città importante attorniata da molti edifici pubblici. Sede diocesana, diviene contea per mano di Papa Innocenzo II, donandola al principe di Puglia Rainulfo, passata tra vari i signori nei secoli, passa ai Caracciolo come principato detto di Avellino per poi passare sotto il regno di Napoli, di cui come tutta la Campania, ne segue le vicende. Nei pressi dell’attuale stazione di Avellino, si trovano i resti dell’antica Abellinum, un tratto di mura, fondamenta di una casa romana, e di un altro edificio, forse l’anfiteatro. Del periodo medioevale della città , rimane poco, nel centro, di aspetto assai moderno, si trovano interessanti edifici storici, il Duomo, dalla bella facciata neoclassica, maestoso è anche il campanile, edificato riutilizzando materiale di era antica. Il simbolo della città è la barocca Torre dell’Orologio in piazza Amendola, che con i suoi 40 metri sovrasta l’abitato, altri monumenti rappresentativi sono la Fontana di Belleforte e i ruderi del Castello Longobardo. Meglio conservata è la chiesa di S. Maria di Costantinopoli ricca di opere tra cui un affresco del 1400, per ultimo il Museo Irpino, che raccoglie, suddividendo in vari sezioni, i materiali archeologici ritrovati nella provincia.
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su 23 Mag 2007 a 08:46 1.Mercogliano scritto …
[…] Mercogliano è cittadina di origine medioevale, facente parte alla contea di Avellino, il primo documento che attesta la sua esistenza risale al XI secolo. Per un lungo periodo ebbe come signore Ruggiero dell’Aquila, successivamente, Federico II donò il feudo all’Abbazia di Montevergine. La storia di Mercogliano è identica a quella di tutti i feudi dell’Italia meridionale, fu amministarata da feudatari laici e religiosi, nel secolo XVI, le rendite feudali vennero gesite dalla S. Casa dell’Annunziata di Napoli fino alla eversione della feudalità nel 1806. Oggi centro di soggiorno estivo, conserva un centro storico tipicamente medioevale, detto Capostello, con stretti vicoli, il castello e antica mura, da qui una una funicolare porta in 7 minuti al Santuario di Montevergine, sotto l’ omonima vetta montuosa, raggiungibile anche a piedi, da cui si vede il Golfo di Napoli. Il Santuario, eretto da S.Guglielmo di Vercelli e consacrato nel 1124, è il primo dell’ordine Verginiano ed è da secoli oggetto di devozione del popolo Campano ed in particolare di quello Napoletano, che chiamano la Madonna di Montevergine “Mamma schiavona“, la più brutta, divenuta poi la più miracolosa, delle sei vergini della devozione mariana in Campania, quella di Pompei (vergine del Rosario), di Mugnano, di Santa Filomena, del Carmine e dei Bagni. Il santuario è costituito da una serie di edifici di epoche diverse, ultima la Chiesa Nuova, che ha inglobato le strutture cadenti dei quella vecchia, il suo interno è ricco di statue, dipinti, altari, un coro, bassorilievi, baldacchini e monumenti funebri di età romana. Altro monumento di importanza storica, è il Palazzo Abbaziale di Loreto, così chiamato per essere stato costruito sul luogo dove, in età pagana, esisteva un bosco di lauro, albero sacro ad Apollo, antica residenza degli abati, conserva al suo interno, una farmacia con una collezione di vasi di maiolica, l’archivio con oltre 700 pergamene e la bibblioteca con 150.000 volumi, attualmente aperto al pubblico. […]
su 30 Mag 2007 a 07:56 2.Mirabella Eclano scritto …
[…] Mirabello Eclano, in provincia di Avellino, è nota fin dall’antichità con il nome di Aeclanum, oggi centro agricolo, commerciale e industriale della Valle del Calore, sotto il passo di Mirabella, si ingradì quando, nel V secolo, fu attraversata dalla via Appia, diventando un importante centro commerciale, città Sannita e poi luogo fortificato dei romani, che è stata la più importante dell’Irpinia. Saccheggiata e devastata più volte, risorge col nome di Acquaputrida, per la presenza delle sorgenti solfuree nelle sue vicnanze, ma decade ancora e va in rovina. Nello stesso luogo sorgerà poi l’attuale Mirabella, centro di contea appartenuta a varie signorie. Nelle vicinanze della città , sono apparse tombe del periodo eneolitico ricche di materiale. Da visitare oltre alla Terme e il Mercato, alcune abitazioni e qualche tratto dell’antica Aeclanum, oltre a varie chiese di ottima qualità storica. […]