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Ricette Sabato Di Martino il 13 Gen 2007
Ricetta base della pasta per la pizza
Ingredienti
- 400 gr di farina per l’impasto
- 100 gr di farina per il tavolo
- 30 gr di lievito di birra
- 1 cucchiaio di sale
- 1/4 di litro di acqua tiepida
Preparazione
- Innazitutto mescolare il lievito con un cucchiaio di farina in poca acqua precedentemente intiepidita sul fuoco, fino ad ottenere un preparato omogeneo.
- Lasciate lievitare il preparato, per un mezz’ora, in una ciotola di terracotta infarinata, che coprirete con un panno.
- Poi disponete la farina a montagnetta, aperta al centro.
- Qui ponete il preparato, che intanto è lievitato, impastando il tutto con le mani e effettuando ripetutamente l’operazione dello schiacciare e del raccogliere l’impasto.
- Ottenete da esso una forma di pagnotta e mettetela ulteriormente a lievitare, coprendola anche in questo caso con un panno.
- Dopo un paio d’ore, prendete la pasta e lavoratela ancora, schiacciandola in modo tale da ridurre il volume.
- Alzate, infine, di poco il bordo per creare quello che sarà il cornicione.
- La pasta per la pizza è pronta.
- Da questo momento in poi una volta a settimana ti proporremmo ben oltre cento varianti di pizza.
Fonte: Franco Salerno. La Pizza in cento ricette tradizionali. Napoli, per “IL MATTINO” - Newton & Compton editori.
Technorati Tags: pizza, farina, lievito, sale, acqua
Ricette Sabato Di Martino il 12 Gen 2007
La pizza
Per la pizza, una delle tante glorie del nostro Bel paese, ricorrono due date importanti, la prima quella della nascita, che risalirebbe a circa 3000 anni fa, autorevole opinione di una commissione di storici riunitasi a San Francisco nel corso di un processo alla “Court of historical review and appeals”, ove i medesimi hanno stabilito che l’etimologia della parola “pizza“, deriverebbe dal latino in uso nel medioevo “picea“, una focaccia di acqua e farina nata per l’appunto in Italia. La seconda data, nel senso sempre di “focaccia“, riguarda il nome, attestato già nel 997 nel latino medievale di Gaeta, mentre a Napoli il termine “pizza” fa la sua apparizione intorno al 1535, durante un celeberrimo pranzo di matrimonio, fra Bona Sforza e Sigismondo I re di Polonia. Nasce così, forse, il nesso tra la pizza e l’aristocrazia, è l’uso che questi ultimi ne facessero, si veda anche l’origine della pizza Margherita, che prende il nome dalla specialità con mozzarella, resa celebre dal cuoco Raffaele Esposito per la Regina Margherita di Savoia in visita a Napoli nel 1889. Perchè abbiamo detto forse? Perchè se ci fermassimo a quanto detto finora, ci faremmo un idea incompleta della pizza, che è la traduzione tangibile, anzi commestibile per usare un termine adeguato, dell’arte di arrangiarsi da parte del popolo. E’ lui, il popolo, il consumatore dell’antica “pizza cu ‘e pescetielle” (pizza con piccole alici e pomodoro) e della “pizza a ogge a otto” (pizza da oggi a otto), fritta e contenente ricotta, che per chi aveva poco danaro, veniva pagata al venditore dopo otto giorni dalla consumazione. Anche queste noti di colore hanno fatto diventare immortale la pizza, alimento “totale” che segna il trionfo dei cinque sensi. L’occhio è catturato dal contrasto tra il bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico; l’orecchio dallo scopiettio del forno a legna; l’olfatto dall’inconfondibile profumo; il gusto dall’ovvio atto del manducare, dal mangiar per fame. E poi per ultimo c’è il tatto, cosa centra il tatto? Beh! Non dimentichiamoci che la pizza si mangia con le mani, che, dopo averla fatta in quattro rituali parti, la piegano e la depositano in quella fortunata bocca, che godrà fino in fondo della sua squisitezza. Da questo mometo incomiceremo un lungo cammino alle tante ricette, rigorosamente Campane e Italiane, proponedovi nel prossimo articolo le indicazioni per la ricetta base della pasta per la pizza ….. Buon Appetito.
Fonte: Franco Salerno. La Pizza in cento ricette tradizionali. Napoli, per “IL MATTINO” - Newton & Compton editori.
Technorati Tags: pizza, pomodoro, basilico, mozzarella, napoli
Ricette Sabato Di Martino il 15 Dic 2006
Sugo alla pizzaiola
Ingredienti per 8 persone:
Kg 1 di pomodori di San Marzano maturi
2 spicchi d’aglio
1 cucchiaio di origano
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 cipolla grande
sale e pepe q.b.
Fate bollire dell’acqua ed immergetevi i pomodori, scolateli, pelateli, privateli dei semi, tritate la cipolla molto finemente, schiacciate l’aglio e ponete il tutto in una casseruola nella quale avrete fatto scaldare l’olio leggermente. Fate appassire il tutto senza però che prenda colore, togliete l’aglio. Tritate i pomodori e versateli nella casseruola, salate, pepate e mescolate bene con un cucchiaio di legno, aggiungete l’origano , rigirate e fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.
Technorati Tags: pomodoro, sugo, pizzaiola