Archivio delle categorieI luoghi della Campania
I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 30 Ago 2007
Polla
Polla è un bellissimo e antico borgo con resti di grotte dell’età del ferro, posto in posizione strategica rispetto al Vallo di Diano. Diviso in due dal fiume Tanagro, che lo percorre per tutta la sua lunghezza, è collegata da vari ponti , di cui uno costruito dai romani, posto al centro del paese, con ancora intatta la sua struttura portante in pietra, con aggiunte di contrafforti in epoca medioevale e successive rimaneggiamenti del 1.700 e ultimi di epoca moderna. Stazione romana lungo la Popilia (Forum Popilii), Polla ha un altitudine decisamente variabile e conta una popolazione di poco più i 5.000 abitanti. Situata nel perimetro del Parco del nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, esattamente all’incrocio tra le catene degli Alburni e della Maddalena, il suo centro urbano e distribuito tra due zone pedemontane, dirimpettaie, e tra la parte centrale in pianura, lungo il corso del Tanagro. Polla conserva i ruderi del Masuoleo di Caio Uziano e nei suoi pressi si trova la Grotta neolitica dell’Angelo (nel comune di Pertosa), nella quale è stato reperito interessante materiale dell’età del bronzo e del ferro.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 17 Ago 2007
Padula
Padula è un piccolo centro agricolo già frequentato in epoche lontanissime. Il primo insediamento che ha lasciato traccia, è la città di Consilium, sul colle della Civita, mentre sul colle della Maddalena si trova l’abitato di Padula. Nel centro storico, Padula appare come un borgo medievale che conserva i caratteristici archi e le strette strade a larghe scale, sulle quali si affacciano caratteristici balconi e portali in pietra che rappresentano un tratto veramente singolare. Nel periodo risorgimentale fu terra di molti spiriti liberi e fu testimanianza della tragica fine dei “Trecento“, volontari e seguaci di Carlo Pisacane nella famosa spedizione di Sapri, le cui spoglie, degli eroi caduti nel luglio del 1857, sono state raccolte e conservate nella chiesa dell’Annunziata. Da visitare nella parte storica e vecchia, la Chiesa di San Michele, il convento di Sant’ Agostino, la Tricora Bizantina di San Nicola de’ Domnis, l’Ossario dei Trecento, il Palazzo Romano, la casa natale di Joe Petrosino, il poliziotto che in america fu famoso per la lotta alla mafia italo-americana, i ruderi del Castello dei Sanseverino, mentre fuori dal centro storico, il monumento più importante, che merita un articolo a parte, la mirabile Certosa di San Lorenzo detta di Padula, patrimonio dell’umanità riconosciuta come tale dall’UNESCO, il convento di San Francesco, gli affreschi rupestri di San Michele alle Grottelle, la Chiesa di S. Alfonso, lungo il torrente Fabbricato, i mulini medioevali, e per ultimo il Battistero di San Giovanni in Fonti. Nei dintorni di Padula, si trova Montesano sulla Marcellana a circa 12 km, centro agricolo, fondato come feudo della Certosa di Padula, e a circa 1 km, sorge un complesso termale con acque alcaline per la cura della calcolosi, gotta e affezioni epatiche.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 15 Giu 2007
Nola
Nola, centro in provincia di Napoli, fu abitata da popolazioni Opico-Osche, fu conquistata dai Sanniti con i quali raggiunse un certo splendore tanto che la città aveva una propria moneta. Dopo le guerre sannitiche diventò alleata di Roma: l’imperatore Augusto vi possedeva una villa dove morì nel 14 d.C., i cui avi erano rigninari della città, al quale viene dedicato un tempio. Città popolosa con mura lunghe 5 km, dodici porte e due anfiteatri, decade dopo il saccheggio dei Vandali di genserico, passando molte volte di mano, bizantina poi longobarda e poi al ducato di Salerno, e subendo spesso devastazioni e lutti, conclusi con l’ultima guerra mondiale. Pressochè nulla è rimasto del suo patrimonio romano e medievale, fu patri di Giordano bruno, ha ospitato S. Paolino, vescovo di Bordeaux, inventore delle campane, chiamate appunto “nole” per qualche secolo, e più tardi “campane”, da Campania, ed in onore del santo si festeggia ancora la famosa “Festa de Gigli“, ritornato dall’Africa dove aveva riscattato alcuni cittadini catturati dai vandali.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 14 Giu 2007
Nocera Inferiore
Nocera Inferiore, fu fondata dagli Etruschi, col nome di Nuceria Alfaterna, nel lontano VI secolo a.C., fu centro del popolo Osco , poi insediamento Sannitico e infine municipio romano diventando un importante centro commerciale tanto da coniare propria moneta. Subì, durante i secoli, varie distruzioni, sia militari a opera di Annibale, e sia naturali a seguito le eruzioni del Vesuvio e successivi terremoti. Risorta nel medioevo in un luogo diverso da quello antico, ha un gran numero di frazioni e diviene sede vescovile e feduo di numerosi nobili, tra cui i Filangieri e i Carafa. Nel 1850 una parte delle frazioni si stacca dando vita al comune sparso di Nocera Superiore. Dell’antica città romana e medioevale rimane solo il Castello, in rovina, isolato e raggiungibile a piedi, dove nacque S. Ludovico d’Angiò e morirono Beatrice, moglie di carlo d’Angiò, ed Elena, moglie di re Manfredi di Svevia, e a testimonianza della propria grandezza, vi sono in loco, ville, un teatro e un anfiteatro romano. Da visitare il Museo Archeologico dell’Agro-Nocerino-Sarnese e il Convento di S.Antonio, ove si conservano materiali provenienti dagli scavi dell’antica Nuceria e da necropoli con tracce della civiltà osca, sannita e romana.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 07 Giu 2007
Montoro inferiore
Montoro Inferiore, picolo centro in provincia di Avellino, deve il suo nome a “Mons Aurus“, monte d’oro, a indicare la sua fertitlità eccellente dei suoi terreni. Abitato già nel Paleolitico, fu territorio romano, che qui costruirono un acquedotto. Si consiglia un visita al Castello, antico maniero del secolo XIV, alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, eretta nel 1.500 e per ultimo la Grotta di San Michele, con al suo interno affreschi murali del periodo bizantino.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 31 Mag 2007
Montesarchio
Montesarchio, cittadina della Valle Caudina con attività agricola e industriale, deriva dal latino mons arcis, montagna fortificata, infatti la cittadina sorge un promontorio, utilizzato nell’antichità, come luogo di difesa dalle incursioni nemiche. E’ presumibile che la stessa antica città sannitica famosa per l’episodio delle Forche Caudine, dove i romani nel 321 a.C. furono sconfitti dai sanniti, Caudium, sorgesse sullo stesso promontorio. Fortificazione fatta dal longobardo Arcolo, vassallo del principe Fernando, che per proteggersi contro Carlo Magno, ebbe premura a farci costruire un castello. Successivamente, ai due lati del castello, nacquerò due borghi, il primo detto nuovo di origine normanna, ed il secondo detto vetere di origine lomgobarda. Menzionata sin dal secolo XI, Montesarchio fu dominio regio in età normanna e sveva, passò poi ai D’Aquino, ai Della Leonessa, ai Carafa e ai D’Avalos, che ne conservano il possesso sino al 1806. Il monumento più signifiacativo è il castello, che sotto il regno di Ferdinando II di Borbone, fu usato come carcere, nel quale furono reclusi molti patrioti del Risorgimento napoletano, come Pironi, Nisco e Poerio. Col passare del tempo, il centro abitato si spostò verso la pianura, nel suo territorio sono stati trovati arredi tombali dell’età del ferro, vasi corinzi e oggetti che attestano la presenza e la dominzione dei sanniti. Montesarchio vanta un fiorente patrimonio naturalistico composto da un esteso bosco di castagno, nella località Rivullo, sul Monte Taburno, e da uno splendido laghetto nella località Tora. Da visitare, oltre al Castello e la torre medioevale, l’Abbazia di San Nicola, sita sulla sommità del borgo antico, a lato del castello, la Chiesa di Santa Maria della Purità, ubicata nella piazza prinicpale di Montesarchio, la Chiesa della SS.a Trinità, la Chiesa e il convento di San Francesco, la Chiesa della SS.a Annunziata, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e l’Acquedotto romano in località Cirignano.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 30 Mag 2007
Mirabella Eclano
Mirabello Eclano, in provincia di Avellino, è nota fin dall’antichità con il nome di Aeclanum, oggi centro agricolo, commerciale e industriale della Valle del Calore, sotto il passo di Mirabella, si ingradì quando, nel V secolo, fu attraversata dalla via Appia, diventando un importante centro commerciale, città Sannita e poi luogo fortificato dei romani, che è stata la più importante dell’Irpinia. Saccheggiata e devastata più volte, risorge col nome di Acquaputrida, per la presenza delle sorgenti solfuree nelle sue vicnanze, ma decade ancora e va in rovina. Nello stesso luogo sorgerà poi l’attuale Mirabella, centro di contea appartenuta a varie signorie. Nelle vicinanze della città, sono apparse tombe del periodo eneolitico ricche di materiale. Da visitare oltre alla Terme e il Mercato, alcune abitazioni e qualche tratto dell’antica Aeclanum, oltre a varie chiese di ottima qualità storica.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 23 Mag 2007
Mercogliano
Mercogliano è cittadina di origine medioevale, facente parte alla contea di Avellino, il primo documento che attesta la sua esistenza risale al XI secolo. Per un lungo periodo ebbe come signore Ruggiero dell’Aquila, successivamente, Federico II donò il feudo all’Abbazia di Montevergine. La storia di Mercogliano è identica a quella di tutti i feudi dell’Italia meridionale, fu amministarata da feudatari laici e religiosi, nel secolo XVI, le rendite feudali vennero gesite dalla S. Casa dell’Annunziata di Napoli fino alla eversione della feudalità nel 1806. Oggi centro di soggiorno estivo, conserva un centro storico tipicamente medioevale, detto Capostello, con stretti vicoli, il castello e antica mura, da qui una una funicolare porta in 7 minuti al Santuario di Montevergine, sotto l’ omonima vetta montuosa, raggiungibile anche a piedi, da cui si vede il Golfo di Napoli. Il Santuario, eretto da S.Guglielmo di Vercelli e consacrato nel 1124, è il primo dell’ordine Verginiano ed è da secoli oggetto di devozione del popolo Campano ed in particolare di quello Napoletano, che chiamano la Madonna di Montevergine “Mamma schiavona“, la più brutta, divenuta poi la più miracolosa, delle sei vergini della devozione mariana in Campania, quella di Pompei (vergine del Rosario), di Mugnano, di Santa Filomena, del Carmine e dei Bagni. Il santuario è costituito da una serie di edifici di epoche diverse, ultima la Chiesa Nuova, che ha inglobato le strutture cadenti dei quella vecchia, il suo interno è ricco di statue, dipinti, altari, un coro, bassorilievi, baldacchini e monumenti funebri di età romana. Altro monumento di importanza storica, è il Palazzo Abbaziale di Loreto, così chiamato per essere stato costruito sul luogo dove, in età pagana, esisteva un bosco di lauro, albero sacro ad Apollo, antica residenza degli abati, conserva al suo interno, una farmacia con una collezione di vasi di maiolica, l’archivio con oltre 700 pergamene e la bibblioteca con 150.000 volumi, attualmente aperto al pubblico.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 22 Mag 2007
Camerota
Secondo una leggenda, Camerota, trae le sue origini dalla storia d’amore tra Palinuro, nocchiero di Enea, e una fanciulla di nome Kamartòn, la quale però non ricambiava il suo amore. Palinuro allora si suicidò gettandosi in mare, Venere per punire la fanciulla la trasformò in una roccia, lo sperone su cui oggi sorge Camerota. La cittadina si sviluppò nel VI secolo d.C. attorno ad un castello, fu dominata dai normanni, dagli arabi, dagli angioini fino ai Borboni. Oggi è località balneare e peschereccia nel Golfo di Policastro, lungo la sua costa si aprono numerose grotte tra cui la grotta della Cala, a balcone sul mare, dove sono stati rinvenuti resti di uomini preistorici e dei loro manufatti. Consigliamo di visitare il castello, il Convento di San Cono, ma anche le splendide spiagge, come quella stupenda detta degli Infreschi.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino il 14 Mag 2007
Maddaloni
Maddaloni, centro in provincia di Caserta, nasce dopo la distruzione dell’antica città romana di Calatia ad opera dei saraceni nell’862, i suoi abitanti si trasferirono allora su di una collina dove fondarono Mataluni, vicino ad una chiesa dedicata alla Madonna. Borgo agricolo e industriale, con testimonianze storiche risalenti per lo più al secolo XVIII, è stato abitato da antiche popolazioni italiche, come testimoniano le due necropoli rinvenute, i cui reperti sono conservati nel Museo Civico, pertanto si consiglia di visitare l’area archeologica di Calatia, dove sono ancora visibili tratte di mura ed interessanti ville. Interessante la chiesa dell’Annunciata del secolo XVI, restaurata ed ampliata, presenta un Cristo del Mattia Preti e un soffitto dipinto da Giovanni Balducci e una tomba monumentale. Nei dintorni di Maddaloni, è interessante, la località Valle di Maddaloni, piccolo centro agricolo dominato dai ruderi di una rocca, nei pressi di Ponti della Valle, che Carlo di Borbone fece costruire dal Vanvitelli per farvi passare l’Acquedotto Carolino che alimenta le cascate della Reggia di Caserta.
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