Archivio delle categorieArte e monumenti
Arte e monumenti Sabato Di Martino il 06 Mar 2007
Paestum
Lungo la costa sud del Golfo di Salerno nel comune di Capaccio, si ergono le rovine dell’antica Paestum con i suoi maestosi templi, la cui vista suscita una profonda impressione di grandezza e di potenza. L’antica Poseidonia, che ne attribuisce la fondazione agli Argonauti, fu fondata invece dai coloni greci provenienti da Sibari. Divenne ben presto uno dei centri più floridi del Mediterraneo, favorito dalla sua posizione geografica, gestiva rapporti commerciali, marittimi e terrestri con l’area etrusca e il retroterra sannitico, a controllo della rete di scambi di tutta la piana del Sele e della Lucania. Diviene centro lucano e più tardi entra nell’orbita dell’impero romano, prima come colonia e successivamente come municipio, con facoltà di battere anche moneta propria. Racchiusa in una lunga cinta muraria, prospera fina al V secolo d.C., quando la malaria prima e le incursioni saracene poi, costringono la popolazione a rifugiarsi sui colli ed ad abbandonare l’area. L’area, divenne a questo punto oggetto di rapina, e gli edifici furono spogliati per essere utilizzati per la costruzione di chiese e palazzi, ne è testimonianza del depredare dell’area, il Duomo di Salerno, costruito dai Normanni. Continue Reading »
Arte e monumenti Sabato Di Martino il 13 Feb 2007
Caserta – La Reggia di Caserta e i suoi numeri
Per Carlo III di Borbone la Reggia di Caserta doveva rappresentare un segno equivocabile della forza e della magnificenza di chi comandava. Non a caso si prese a modello la splendida reggia di Versailles. Per comprendere l’immensità di questa opera è però necessario ricordare alcuni dati: il complesso fu progettato da Louis van Wittel, meglio conosciuto come il “Vanvitelli”, gli anni di costruzione, dal 1752 al 1774; l’area occupata della reggia, è di circa 125 ettari, tra il palazzo vero e proprio e il parco, a sua volta espressione di fantasia architettonica. Il Palazzo si sviluppa su circa 51.000 metri quadrati, è un quadrilatero di circa 250 metri di fronte e 202 metri di lato, per un altezza di circa 42 metri. Un contenitore immenso: 1.200 stanze illuminate da 1.790 finestre e servite da 34 scale. La posa della prima pietra avvenne il 20 gennaio 1752, anniversario della nascita di re Carlo.
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Arte e monumenti Sabato Di Martino il 07 Feb 2007
Il Corallo di Torre del Greco
Torre del Greco vanta una lunghissima tradizione sulla lavorazione del corallo, arte che fu data in esclusiva concessione dal re Ferdinando IV di Borbone nel secolo XIX, al cardinale Batolomeo Martiri, al quale si raccolsero quasi tutti gli artigiani locali, per dare avvio alla Real Scuola del Corallo. Padroni assoluti come pescatori corallini fin dal secolo XV, ci volle poi quasi un altro secolo e mezzo perché l’esperienza, accumulata nella pesca e nel commercio del corallo, fosse messa a frutto nella lavorazione artistica, convertendo Torre del Greco nel più importante centro mondiale di trasformazione del corallo. Dopo l’inizio della lavorazione del corallo, iniziò anche la lavorazione del cammeo, fatta più per diversificare il mercato dal prodotto originale di produzione. Attualmente, a Torre del Greco, da decine di anni, circa 3/4.000 persone si dedicano e si tramandano l’arte della lavorazione del corallo e del cammeo. L’attuale produzione, spazia dal liscio corallo, fino alle pregiate incisioni e alle sculture, ma la scuola di Torre del Greco è rinomata è apprezzata in tutto il mondo, per le splendide lavorazioni sui cammei di pietre dure, solitamente lavorate in bassorilievo, del tipo sardonica, ma anche sulla pietra lavica, turchese e calcedonio. Malgrado la forte concorrenza da parte dei paesi asiatici, la fantasia e la perfezione stilistica, rendono l’artigianato del corallo di Torre del Greco, ancora molto competitivo al livello mondiale, difficilmente superabile. Pertanto merita una visita del tutto speciale il “Museo del Corallo e dell’Oreficeria”, annesso all’Istituto d’Arte della città di Torre del Greco, ove mostra una esaustiva visione della lavorazione di questo straordinario animale del mare, facendo comprendere l’evoluzione del gusto e della lavorazione nei secoli.
Fonte foto: http://www.antoninodesimone.it/index3.htm - Lavorazione del corallo dal 1830.
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