Archivio delle categorieAree protette
Aree protette Sabato Di Martino il 16 Mag 2007
Parco regionale del Partenio
Il Parco Regionale del Partenio è collocato nel cuore della Campania, include l’omonima catena montuosa, che si estende su di un’unica dorsale per circa 30 km tra i territori del Sannio e dell’Irpinia. La collocazione geografica e la natura del substrato, tra carsico e vulcanico, ne determinano i paesaggi che, pur essendo montani, presentano in diversi punti spiccati caratteri mediterranei. Questo rende quanto mai variegati ed interessanti gli scenari naturali che esso offre: dalla faggeta adiacente al bosco misto di querce mediterranee, ai prati carsici aridi di alta quota, ai noccioleti. Vi alberga una notevole ricchezza animale, con presenza del lupo, del gatto selvatico, della poiana e del falco pellegrino.
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Aree protette Sabato Di Martino il 07 Mag 2007
Parco regionale del Taburno e di Camposauro
Il Parco Regionale del Taburno e di Camposauro, costituiscono un massiccio calcareo isolato dell’Appenino Campano, incluso nella provincia di Benevento. I due rilievi sono separati dalla depressione tettonica della Piana di Prata, che restituisce al complesso una caratteristica conformazione, denominta per questo “la dormiente”. Il terriorio, aspro, presenta evidenti fenomeni carsici, come grotte e doline, blocchi calacarei e ripide pareti, solcate da profondi canaloni. Biotipo importante è la foresta Demaniale del Taburno, oltre i 1.100 metri di quota, costituita da Abete bianco, di impianto artificiale, e da Faggio. Nel parco nidificano diverse specie di uccelli rapaci, come la Poiana e il Gheppio, ma si possono individuare anche il Corvo Imperiale, il Picchio rosso maggiore e il Cuculo. Il parco ha una estensione di 13.683 ha e interessa 14 comuni tutti nella provincia di Benevento.
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Aree protette Sabato Di Martino il 18 Apr 2007
Parco Regionale di Roccamonfina e Foce Garigliano
Il Parco regionale di Roccamonfina e Foce Garigliano, ha un area protetta che riannoda la riva campana e la foce del fiume Garigliano, con il territorio del vulcano inattivo di Roccamonfina. Le pinete caratterizzano il paesaggio retrodunale delle sabbie alla foce del Garigliano, dove migrano diversi uccelli acquatici, tra cui l’Airone rosso. Colonie di Gruccioni, migratori di lunga distanza, dagli esotici e vividi colori, nidificano sulle rive del fiume, ricche di specie tipiche della vegetazione ripariale. Non è difficile scorgere l’azzurro intenso delle Ghiandaie marine nel periodo di passo. Il paesaggio muta poi rapidamente e la macchia mediterranea dei primi contrafforti montuosi cede il posto ai boschi che caratterizzano il territorio vulcanico. Il castagno è la specie arborea più diffusa, tanto che la castagna è il prodotto tipico del Parco, come pure gli ottimi vini che vi si producono, sfruttando le preziose caratteristiche del terreno vulcanico. il parco ha un estensione di 8.705 ha e interessa 7 comuni tutti nella provincia di Caserta.
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Aree protette Sabato Di Martino il 20 Mar 2007
Parco regionale del Matese
Il Parco Regionale tutela il versante campano della catena appenninica calcarea del Matese, tra le province di Benevento e Caserta, dove culmina nella vetta della Gallinola. Ospita aree di elevato valore naturalistico: laghi carsici, come il Matese, posto a 1.100 metri di altezza, pascoli montani e le rupi di vetta, con flora ricca di endemiti e specie rare, frequentate dall’Aquila reale, dal Lupo, dal Nibbio reale e dal Gatto selvatico. Le ampie faggete che ammantano i rilievi sono popolate da specie di rilievo quali l’Astore, un rapace silenzioso che caccia nel folto dei boschi. Da segnalare la località delle Mortine, zona umida frequentata da numerosi uccelli acquatici, tra cui la Moretta tabaccata, una delle anatre più rare del continente europeo. Il parco ha un estensione di 33.327 ettari ed interessa 20 comuni, di cui 15 nella provincia di Caserta e 5 nella provincia di Benevento.
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Aree protette Sabato Di Martino il 19 Mar 2007
Parco del Cilento e Vallo di Diano
Il Parco del Cilento e Vallo di Diano, è il secondo parco nazionale italiano per estensione, rappresenta uno dei più importanti complessi biogeologici dell’Italia meridionale. Il territorio ha una peculiare orografia, che si intreseca in una notevole varietà e complessità di ambienti: dagli aspri e lussureggianti scenari dei massicci montuosi agli incantevoli paesaggi marini della costa del Cilento. Numerosi sono gli endemismi e le specie botaniche rare, come la Primula di Palinuro (simbolo del parco), e ricca è anche la fauna, con presenze di rilievo, che annoverano Lupo, Lontra, Aquila Reale, Biancone e Gabbiano corso. Il Parco ospita estese faggete sui monti, fiumi incontaminati, ed anche ampi tratti di costa marina intatta, con borghi molto suggestivi. Il parco ha un estensione di 177.817 ha, e interessa 80 comuni tutti nela provincia di Salerno, ricordiamo in più importanti e i più grandi coem nuemro di abitanti: Agropoli, Ascea, Camerota, Capaccio, Castellabbate, Montesano sulla Marcellana, Polla, Roccadaspide, Sassano, Reggiano, e Vallo della Lucania.
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Aree protette Sabato Di Martino il 08 Mar 2007
Parco nazionale del Vesuvio
L’intensa attività vulcanica di questo temutissimo gigante assopito è anche alla base del suo fascino, della sua varietà di paesaggi, colture, scenari e biotipi. In primo luogo la ricchezza di minerali, alla base della fertilità delle sue terre e per questo oggetto di colonizzazione umana da tempi immemori. La vegetazione è varia e differenziata, con le parti verdi e i colori variegati delle coltivazioni che contrastano con il paesaggio lunare del suolo coperto di lava. Sono state censite oltre 600 specie botaniche, una quarantina di specie di farfalle diurne, centinaia di specie di uccelli e decine di specie di mammiferi, tra cui il Molosso del Cestoni (rarissimo pipistrello). Il fertilissimo suolo, ricco di potassio, consente coltivazioni di grande pregio, dalle caratteristiche organolettiche uniche, come le famose albicocche vesuviane e i celebri pomodorini del piennolo. Il parco ha un estensione di 8.267 ha, interessa 13 comuni, tutti nella provincia di Napoli e sono: Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena, Trocchia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco e Trecase.
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