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Arte e monumenti Sabato Di Martino il 06 Mar 2007 10:14 am

Paestum

paestum il tempioLungo la costa sud del Golfo di Salerno nel comune di Capaccio, si ergono le rovine dell’antica Paestum con i suoi maestosi templi, la cui vista suscita una profonda impressione di grandezza e di potenza. L’antica Poseidonia, che ne attribuisce la fondazione agli Argonauti, fu fondata invece dai coloni greci provenienti da Sibari. Divenne ben presto uno dei centri più floridi del Mediterraneo, favorito dalla sua posizione geografica, gestiva rapporti commerciali, marittimi e terrestri con l’area etrusca e il retroterra sannitico, a controllo della rete di scambi di tutta la piana del Sele e della Lucania. Diviene centro lucano e più tardi entra nell’orbita dell’impero romano, prima come colonia e successivamente come municipio, con facoltà di battere anche moneta propria. Racchiusa in una lunga cinta muraria, prospera fina al V secolo d.C., quando la malaria prima e le incursioni saracene poi, costringono la popolazione a rifugiarsi sui colli ed ad abbandonare l’area. L’area, divenne a questo punto oggetto di rapina, e gli edifici furono spogliati per essere utilizzati per la costruzione di chiese e palazzi, ne è testimonianza del depredare dell’area, il Duomo di Salerno, costruito dai Normanni. Gli scavi dell’area archeologica, iniziano quando i Borboni aprono la strada che tuttora attraversa la zona. La grande meraviglia del parco archeologico sono i tre templi dorici del V secolo a.C., tra i meglio conservati dell’antichità, il Tempio di Nettuno, la Basilica, il Tempio di Cerere, edifici dedicati al culto di Era, i primi due, ed al culto di Atena, l’ultimo. Le mura che circondano l’area, costituiscono uno dei circuiti fortificati meglio conservati di tutta la Magna Grecia, lungo circa 5 km. Nella parte della città romana, oltre al Capitolum, ci sono altri resti significativi, il Foro, l’Anfiteatro e resti di molti edifici religiosi. D’estate le Passeggiate notturne tra i templi di Paestum permettono di visitare di sera l’area archeologica. Non lontano dagli scavi c’è il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, con al suo interno conservati le metope del Santuario di Era, una scultura di Zeus seduto, un busto di donna e gli affreschi della Tomba del Tuffatore, che costituiscono una testimonianza della cultura pittorica della Campania antica.

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One Response a “Paestum”

  1. su 16 Apr 2007 a 14:18 1.Castellabate scritto …

    […] Castellabate è posizionata tra la città greca di Paestum e l’antica Velia, è una delle città balneari più importanti della Costiera del Cilento oltre ad essere uno dei centri più rinomati sotto il punto di vista storico-culturale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano. Con le lunghe spiagge dorate interrotte da stupende scogliere di Santa Maria, San Marco e Lago, dalla fascinosa macchia mediterranea della Baia di Ogliastro Marina e dell’ isola di Licosa, fanno del territorio di Castellabate un suggestivo quadro di attrazione turistica nazionale ed internazionale. Il clima mite, la storia, la natura tra mare e distese di verde, i sapori e i gusti della sua cucina, fanno di Castellabate, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, luogo ideale di villeggiatura e di relax. Prestigiosi alberghi, attrezzati campeggi e villaggi turistici, ristoranti e spiagge attrezzatissime, soddisfano qualsiasi esigenze dei turisti. Terra di antiche tradizioni, Castellabate riserva ai cultori dell’arte, della natura e dello sport, l’opportunità di escursioni, di conoscenza e di divertimento. Paese di notevole interesse storico, crocevia di varie culture, da quella greca alla romana, dalla normanna alla saracena, da quella bizantina a quella francese passando da quella spagnola, dove tutti hanno lasciato tracce del loro passaggio e della loro permanenza. Da visitare il castello dell’Abate, da cui deriva il nome, la Basilica Pontificia Minore, il centro urbano di S. Maria, di antica fattura marinara, la Villa Matarazzo, sede del Parco Nazionale del Cilento e del vallo del Diano. […]

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