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Arte e monumenti Sabato Di Martino il 13 Feb 2007 03:22 pm

Caserta – La Reggia di Caserta e i suoi numeri

La reggia di CasertaPer Carlo III di Borbone la Reggia di Caserta doveva rappresentare un segno equivocabile della forza e della magnificenza di chi comandava. Non a caso si prese a modello la splendida reggia di Versailles. Per comprendere l’immensità di questa opera è però necessario ricordare alcuni dati: il complesso fu progettato da Louis van Wittel, meglio conosciuto come il “Vanvitelli”, gli anni di costruzione, dal 1752 al 1774; l’area occupata della reggia, è di circa 125 ettari, tra il palazzo vero e proprio e il parco, a sua volta espressione di fantasia architettonica. Il Palazzo si sviluppa su circa 51.000 metri quadrati, è un quadrilatero di circa 250 metri di fronte e 202 metri di lato, per un altezza di circa 42 metri. Un contenitore immenso: 1.200 stanze illuminate da 1.790 finestre e servite da 34 scale. La posa della prima pietra avvenne il 20 gennaio 1752, anniversario della nascita di re Carlo.

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One Response a “Caserta – La Reggia di Caserta e i suoi numeri”

  1. su 14 Mag 2007 a 08:32 1.Maddaloni scritto …

    […] Maddaloni, centro in provincia di Caserta, nasce dopo la distruzione dell’antica città romana di Calatia ad opera dei saraceni nell’862, i suoi abitanti si trasferirono allora su di una collina dove fondarono Mataluni, vicino ad una chiesa dedicata alla Madonna. Borgo agricolo e industriale, con testimonianze storiche risalenti per lo più al secolo XVIII, è stato abitato da antiche popolazioni italiche, come testimoniano le due necropoli rinvenute, i cui reperti sono conservati nel Museo Civico, pertanto si consiglia di visitare l’area archeologica di Calatia, dove sono ancora visibili tratte di mura ed interessanti ville. Interessante la chiesa dell’Annunciata del secolo XVI, restaurata ed ampliata, presenta un Cristo del Mattia Preti e un soffitto dipinto da Giovanni Balducci e una tomba monumentale. Nei dintorni di Maddaloni, è interessante, Valle di Maddaloni, piccolo centro agricolo dominato dai ruderi di una rocca, nei pressi di Ponti della Valle, che Carlo di Borbone fece costruire dal Vanvitelli per farvi passare l’Acquedotto Carolino che alimenta le cascate della Reggia di Caserta. […]

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