Aree protette Sabato Di Martino il 08 Mar 2007 09:28 am
Parco nazionale del Vesuvio
L’intensa attività vulcanica di questo temutissimo gigante assopito è anche alla base del suo fascino, della sua varietà di paesaggi, colture, scenari e biotipi. In primo luogo la ricchezza di minerali, alla base della fertilità delle sue terre e per questo oggetto di colonizzazione umana da tempi immemori. La vegetazione è varia e differenziata, con le parti verdi e i colori variegati delle coltivazioni che contrastano con il paesaggio lunare del suolo coperto di lava. Sono state censite oltre 600 specie botaniche, una quarantina di specie di farfalle diurne, centinaia di specie di uccelli e decine di specie di mammiferi, tra cui il Molosso del Cestoni (rarissimo pipistrello). Il fertilissimo suolo, ricco di potassio, consente coltivazioni di grande pregio, dalle caratteristiche organolettiche uniche, come le famose albicocche vesuviane e i celebri pomodorini del piennolo. Il parco ha un estensione di 8.267 ha, interessa 13 comuni, tutti nella provincia di Napoli e sono: Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena, Trocchia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco e Trecase.
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