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	<title>Commenti a: Il Vesuvio</title>
	<link>http://blog.positanonelweb.net/ambiente/il-vesuvio/</link>
	<description>Tradizioni Gusto Ospitalità e Natura nella Terra Felix dei Romani</description>
	<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 06:38:49 +0000</pubDate>
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		<title>di Napoli e le tappe più importanti della sua storia</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/ambiente/il-vesuvio/#comment-26</link>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 11:16:27 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Il Vesuvio con la sua spaventosa eruzione, distruggerà Pompei, Ercolano, Stabia e tutta l’odierna area vesuviana. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Il Vesuvio con la sua spaventosa eruzione, distruggerà Pompei, Ercolano, Stabia e tutta l’odierna area vesuviana. [&#8230;]
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		<title>di Torre Annunziata</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/ambiente/il-vesuvio/#comment-21</link>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 10:38:26 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Città marittima, fu così chiamata perché, nel medioevo, dopo la distruzione da parte del Vesuvio nell&#8217;eruzione del 79 d.C., Guglielmo di Nocera e altri eressero, una cappella sotto il titolo della Vergine Annunziata, oggi Santuario di Maria SS. Della Neve, con il relativo ospedale e il gran cancelliere del regno Ugone da Alagno, ai tempi di re Alfonso d’Aragona, vi costruì una torre per difesa contro le incursioni dei Barbareschi, ecco del perchè del nome di Torre Annunziata. Successivamente nel 1758, fu costruita una fabbrica d’armi, da Carlo di Borbone, che acquistò grande risonanza. Nel suo territorio, che la Tabula Peutingeriana indica con il sito di Oplonti, è stata portata alla luce una delle più ricche e sfarzose ville di epoca romana (I secolo a.C.) presumibilmente appartenuta alla Gens Poppea e forse dimora estiva di ricchi pompeiani. In particolare si crede che tale villa sia appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone. In anni più recenti è stata scavata e riportata alla luce altra imponente costruzione rustica d&#8217;epoca romana tra le cui mura sono stati rinvenuti gioelli e monili forgiati con ammirevole tecnica orafa . L&#8217;Unesco ha designato il sito archeologico di Oplonti, situato nel comune di Torre Annunziata, come Patrimonio dell&#8217;umanità. Oggi è un centro industriale, commerciale, porto peschereccio e stazione termale, con acque salso-alcaline fredde, che sgorgano numerosi dai terreni vulcanici, impiegate nella cura dei reumatismi e malattie del ricambio, oltre ad essere base per le escursioni sul Vesuvio. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Città marittima, fu così chiamata perché, nel medioevo, dopo la distruzione da parte del Vesuvio nell&#8217;eruzione del 79 d.C., Guglielmo di Nocera e altri eressero, una cappella sotto il titolo della Vergine Annunziata, oggi Santuario di Maria SS. Della Neve, con il relativo ospedale e il gran cancelliere del regno Ugone da Alagno, ai tempi di re Alfonso d’Aragona, vi costruì una torre per difesa contro le incursioni dei Barbareschi, ecco del perchè del nome di Torre Annunziata. Successivamente nel 1758, fu costruita una fabbrica d’armi, da Carlo di Borbone, che acquistò grande risonanza. Nel suo territorio, che la Tabula Peutingeriana indica con il sito di Oplonti, è stata portata alla luce una delle più ricche e sfarzose ville di epoca romana (I secolo a.C.) presumibilmente appartenuta alla Gens Poppea e forse dimora estiva di ricchi pompeiani. In particolare si crede che tale villa sia appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone. In anni più recenti è stata scavata e riportata alla luce altra imponente costruzione rustica d&#8217;epoca romana tra le cui mura sono stati rinvenuti gioelli e monili forgiati con ammirevole tecnica orafa . L&#8217;Unesco ha designato il sito archeologico di Oplonti, situato nel comune di Torre Annunziata, come Patrimonio dell&#8217;umanità. Oggi è un centro industriale, commerciale, porto peschereccio e stazione termale, con acque salso-alcaline fredde, che sgorgano numerosi dai terreni vulcanici, impiegate nella cura dei reumatismi e malattie del ricambio, oltre ad essere base per le escursioni sul Vesuvio. [&#8230;]
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		<title>di Portici</title>
		<link>http://blog.positanonelweb.net/ambiente/il-vesuvio/#comment-8</link>
		<pubDate>Sat, 20 Jan 2007 11:22:47 +0000</pubDate>
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					<description>[...] Portici, situata alle falde del Vesuvio in un territorio estremamente fertile e dal clima mite si affaccia sul golfo di Napoli. Luogo di villeggiatura in età romana la prima notizia storica certa di questo casale di Napoli è del 728 d.C., ma l&#8217;insediamento acquistò una certa importanza solo nel Medioevo. La città appartenne nei secoli a vari signori, tra cui si ricordano i Carafa ed i Migliano. Gravemente danneggiata dall&#8217;eruzione del Vesuvio del 1631, è nota per il Palazzo Reale fatto costruire da Carlo di Borbone nella prima metà del secolo XVIII, progettato come dimora estiva del re, assunse in breve una duplice destinazione: residenza reale e sede del Museo Ercolanese (dove erano conservati reperti archeologici degli scavi di Ercolano). Dal 1873 nel Palazzo Reale ha sede la Facoltà di Agraria dell&#8217;Università di Napoli. A Portici ha inoltre sede il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che trae il nome dalla prima locomotiva a vapore realizzata in Italia, messa in funzione nel 1845 sulla prima linea ferroviaria dell&#8217;Europa continentale e d’Italia, la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839 e lunga 7.411 metri e che fu percorsa per la prima volta in 11 minuti. Il museo è situato all&#8217;interno dell&#8217;ex reale opificio meccanico, fatto costruire da Ferdinando II di Borbone l&#8217;anno dopo l&#8217;inaugurazione della strada ferrata. Portici fa parte del famoso tratto di strada definito &#8220;Il Miglio d’Oro&#8221;, che fino a Torre Annunziata, è fiancheggiata da ville stupende, fatte costruire dall’aristocrazia napoletana a partire dal 1700 per imitare il re Carlo di Borbone, che si era fatto edificare il magnifico Palazzo Reale. Per curiosità, Portici è il posto che ha la più alta densità abitativa del mondo, con circa 15.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal &#8220;Bosco di Portici&#8220;, chiaramente non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[&#8230;] Portici, situata alle falde del Vesuvio in un territorio estremamente fertile e dal clima mite si affaccia sul golfo di Napoli. Luogo di villeggiatura in età romana la prima notizia storica certa di questo casale di Napoli è del 728 d.C., ma l&#8217;insediamento acquistò una certa importanza solo nel Medioevo. La città appartenne nei secoli a vari signori, tra cui si ricordano i Carafa ed i Migliano. Gravemente danneggiata dall&#8217;eruzione del Vesuvio del 1631, è nota per il Palazzo Reale fatto costruire da Carlo di Borbone nella prima metà del secolo XVIII, progettato come dimora estiva del re, assunse in breve una duplice destinazione: residenza reale e sede del Museo Ercolanese (dove erano conservati reperti archeologici degli scavi di Ercolano). Dal 1873 nel Palazzo Reale ha sede la Facoltà di Agraria dell&#8217;Università di Napoli. A Portici ha inoltre sede il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che trae il nome dalla prima locomotiva a vapore realizzata in Italia, messa in funzione nel 1845 sulla prima linea ferroviaria dell&#8217;Europa continentale e d’Italia, la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839 e lunga 7.411 metri e che fu percorsa per la prima volta in 11 minuti. Il museo è situato all&#8217;interno dell&#8217;ex reale opificio meccanico, fatto costruire da Ferdinando II di Borbone l&#8217;anno dopo l&#8217;inaugurazione della strada ferrata. Portici fa parte del famoso tratto di strada definito &#8220;Il Miglio d’Oro&#8221;, che fino a Torre Annunziata, è fiancheggiata da ville stupende, fatte costruire dall’aristocrazia napoletana a partire dal 1700 per imitare il re Carlo di Borbone, che si era fatto edificare il magnifico Palazzo Reale. Per curiosità, Portici è il posto che ha la più alta densità abitativa del mondo, con circa 15.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal &#8220;Bosco di Portici&#8220;, chiaramente non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². [&#8230;]
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