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Monthly ArchiveAprile 2007



Eventi e spettacoli Sabato Di Martino on 27 Apr 2007

Torre Annunziata Expomare 2007 dal 4 al 7 Maggio

L’evento, in programma dal 4 al 7 maggio 2007 a Torre Annunziata, è organizzato dall’associazione “Nautilus Oplonti”, in collaborazione con il “centro di rimessaggio baia Rovigliano”, società del polo nautico torrese, e si avvale del supporto tecnico della guardia costiera, oltre che della partecipazione di “marina di stabia”, consorzio di associazioni oplontis onlus, operatori commerciali e del turismo nautico, circoli nautici e società di ormeggio del territorio. La location è il molo di ponente del porto di Torre Annunziata, adiacente alla darsena dei pescatori. È una mostra mercato, unica ed innovativa della nautica da diporto. Si volgerà su una superficie espositiva di 2.500 mq a terra e di 3.500 mq in mare. Prevede l’esposizione, per la vendita, di ben 150 modelli diversi di imbarcazioni, a vela e a motore, soprattutto usate, provenienti da porti, cantieri e privati. L’esposizione sarà accompagnata dall’allestimento di stand dedicati a tutti i diversi settori della nautica: dagli accessori per le barche agli equipaggiamenti per gli sport acquatici, dall’arredamento di interni per le imbarcazioni alla strumentazione elettronica, dalle agenzie marittime alle società di manutenzione, riparazione e demolizione di barche, dalle società di noleggio ai centri di rimessaggio. Sono previsti, inoltre, stand riservati a porti turistici, darsene e servizi portuali, agenzie turistiche, scuole di vela, nonché ad artigiani e maestri d’ascia. La manifestazione, spiega Carmine Carotenuto, presidente della società “centro rimessaggio baia di Rovigliano” nasce dopo una serie si sperimentazioni fatte sul territorio negli ultimi due anni. Appuntamenti a cui è stata riscontrata una grande partecipazione dagli operatori del settore a livello nazionale. Ora dunque siamo pronti per presentare un evento unico nel suo genere, con appuntamento centrale la mostra mercato dell’usato, per permettere anche al cittadino medio di poter acquistare una barca. Il messaggio che intendiamo trasmettere è quello di un mare accessibile a tutti”.

Fonte: Obiettivo. Campania - Sapori e Tradizioni. Napoli, periodico mensile gratuito.

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I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 24 Apr 2007

Contursi Terme

Contursi Terme, centro abitato fin dalla preistoria nel Cilento, il paese nasce verso la fine del secolo IX su un’altura come feudo delle famiglie Conturso e Sanseverino, che risiedono nel castello dominante il borgo. La sua fama è legata agli stabilimenti termali e lo sfruttamento della acque minerali a diversa mineralizzazione, calde e fredde, impiegate a scopo curativo negli stabilimenti termali tra Contursi Terme e Bagni di Contursi. Da vistare per importanza storica, la villa romana in località Saginara.

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I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 20 Apr 2007

Conca dei Marini

Conca dei mariniConca dei marini, borgo peschereccio sulla Costiera Amalfitana, al tempo della Repubblica di Amalfi è compreso nel suo territorio e ne è stazione navale, con porto chiuso per l’ormeggio delle navi. La sua vita si svolge sempre sul mare grazie ai traffici commerciali, oggi è un caratteristico paese della costiera, diventando negli anni un importante centro turistico, anche se ha saputo mantenere intatta la sua natura con la salvaguardia del suo patrimonio artistico, storico, naturalistico e folkloristico. I turisti potranno ammirare la splendida “Grotta dello smeraldo“, che comunica col mare attraverso strette aperture, di cui una subacquea, e alla quale la luce filtrata dall’acqua conferisce una tinta smeraldina alla grotta, il Convento Santa Rosa, che domina il paese e la torre del secolo XVI. Per i golosi si ricorda la sagra della sfogliata di Santa Rosa, inventata dalle suore dell’omonimo convento a scambio delle questue ricevute, dolce tipico consistente nella tipica sfogliata napoletana ripiena di crema.

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Enologia Sabato Di Martino on 19 Apr 2007

Il vino DOC del Cilento

Vino del Cilento DOCLa Denominazione di Origine Controllata del Cilento, comprende un vasto territorio nella provincia di Salerno (ben 58 comuni). E’ stata istituita per tutelare un consistente numero di vini prodotti in zone con uve diffuse in Campania fin dall’epoca romana. Tra le tipologie previste dalla D.O.C., oltre all’Aglianico, trovimao il Bianco, il Rosato e il rosso. La produzione massiva di una non deve superare il 100 quintali per ettaro, la resa di uva in vino è dl 70% e scende al 50% nel caso dell’Aglianico. La colitvazione della vite spesso è associata a quella dell’ulivo e per quanto le produzioni siano limitate a causa dell’asprezza del territorio, la qualità dei vini cilentani è in progressivo miglioramento, inoltre, l’eccellenza per i rpodotti della viticoltura di questo territorio è a portata di mano. La base varietale comprende il Fiano per il bianco, il Sangiovese per il rosato e Aglianico, Piedirosso e Primitivo per il rosso. Il bianco è delicato e fresco, mentre il rosato ha profumo vimoso e sapore armonico, il rosso è asciutto e corposo. L’espressione migliore di questo territorio si riscontra, però nella tipologia Aglianico, ottenuto in purezza e invecchiato almeno un anno, di colore rubino carico, presenta intensi sentori di frutta matura, spezie e note balsamiche, è un vino denso, quasi da masticare.

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Aree protette Sabato Di Martino on 18 Apr 2007

Parco Regionale di Roccamonfina e Foce Garigliano

Coccinella di RoccamonfinaIl Parco regionale di Roccamonfina e Foce Garigliano, ha un area protetta che riannoda la riva campana e la foce del fiume Garigliano, con il territorio del vulcano inattivo di Roccamonfina. Le pinete caratterizzano il paesaggio retrodunale delle sabbie alla foce del Garigliano, dove migrano diversi uccelli acquatici, tra cui l’Airone rosso. Colonie di Gruccioni, migratori di lunga distanza, dagli esotici e vividi colori, nidificano sulle rive del fiume, ricche di specie tipiche della vegetazione ripariale. Non è difficile scorgere l’azzurro intenso delle Ghiandaie marine nel periodo di passo. Il paesaggio muta poi rapidamente e la macchia mediterranea dei primi contrafforti montuosi cede il posto ai boschi che caratterizzano il territorio vulcanico. Il castagno è la specie arborea più diffusa, tanto che la castagna è il prodotto tipico del Parco, come pure gli ottimi vini che vi si producono, sfruttando le preziose caratteristiche del terreno vulcanico. il parco ha un estensione di 8.705 ha e interessa 7 comuni tutti nella provincia di Caserta.

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I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 17 Apr 2007

Cava dé Tirreni

Chiostro Abbazia della trinità

Cava dé Tirreni in provinica di Salerno, oggi è un centro agricolo e industriale, nel suo territorio, vi sono tracce di residenze romane, acquista importanza allorchè viene concessa dal prinicipe Gisulfo II all’Abbazia della Trinità, assieme a privilegi tra cui un porto franco a Vietri sul Mare. Per alcuni secoli ha l’esclusiva della vendita di prodotti serici, e a questo periodo che risale la struttura della città che ancora oggi si può ammirare, con vie porticate nel quartiere Scacciaventi. La sua fortuna è stata sempre legata alle sorti dell’Abbazia della trinità, fondata da Sant’Alferio Pappacarbone, centro spirituale ed economico con giurisdizione su quasi 500 chiese o abbazie e una flotta che commercia con l’oriente, dopo un periodo di decadenza, torna ad essere centro culturale con l’istuzione del Museo Statale nella foresteria dell’Abbazia, ove esiste una ricchissima biblioteca che è un punto di riferimento importante per gli studiosi che vogliono affrontare un qualunque argomento storico dell’Italia meridionale, ricca di pergamene, atti notarili, manoscritti, incunabili e libri antichi. La cittadina di Cava dé Tirreni, è ricca di angoli suggestivi come il Borgo Scacciaventi, centro storico e commerciale.

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I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 16 Apr 2007

Castellabate

S-Marco il porto romanoCastellabate è posizionata tra la città greca di Paestum e l’antica Velia, è una delle città balneari più importanti della Costiera del Cilento oltre ad essere uno dei centri più rinomati sotto il punto di vista storico-culturale del Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano. Con le lunghe spiagge dorate interrotte da stupende scogliere di Santa Maria, San Marco e Lago, dalla fascinosa macchia mediterranea della Baia di Ogliastro Marina e dell’ isola di Licosa, fanno del territorio di Castellabate un suggestivo quadro di attrazione turistica nazionale ed internazionale. Il clima mite, la storia, la natura tra mare e distese di verde, i sapori e i gusti della sua cucina, fanno di Castellabate, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, luogo ideale di villeggiatura e di relax. Prestigiosi alberghi, attrezzati campeggi e villaggi turistici, ristoranti e spiagge attrezzatissime, soddisfano qualsiasi esigenze dei turisti. Terra di antiche tradizioni, Castellabate riserva ai cultori dell’arte, della natura e dello sport, l’opportunità di escursioni, di conoscenza e di divertimento. Paese di notevole interesse storico, crocevia di varie culture, da quella greca alla romana, dalla normanna alla saracena, da quella bizantina a quella francese passando da quella spagnola, dove tutti hanno lasciato tracce del loro passaggio e della loro permanenza. Da visitare il castello dell’Abate, da cui deriva il nome, la Basilica Pontificia Minore, il centro urbano di S. Maria, di antica fattura marinara, la Villa Matarazzo, sede del Parco Nazionale del Cilento e del vallo del Diano.

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Ricette Sabato Di Martino on 11 Apr 2007

Pizza alle cozze

Adatta a ….. agli affezionati del pesce.cozze

Ingredienti:

  1. 1/2 kg di pasta per la pizza
  2. 300 gr di polpa di pomodoro
  3. 1/2 kg di frutti di mare con cozze
  4. 2 spicchi di aglio
  5. olio
  6. sale

Preparzione:

  • Dopo aver steso la pasta, fate una prima operazione che consiste nel cospargere sopra la polpa di pomodoro e l’aglio, distribuendo sale, pepe, poco olio.
  • Poi fate cuocere.
  • A questo punto passate alla seconda operazione, aggiungendo i frutti di mare e le cozze preventivamente messi per un’ora a marinare, incoperchiati e salati, con olio, che verserete sulla pasta.
  • Infine rimettete il tutto in forno.
  • La prima fase comporta la cottura in forno preriscaldato a 250° per 20 minuti.
  • La seconda prevede un ulteriore cottura per altri 5 minuti.

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I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 10 Apr 2007

Battipaglia

Battipaglia fu voluta da Ferdinando II di Borbone per accogliere parte della popolazione di Melfi distrutta dal terremoto, colonia agricola, fin dalla sua fondazione, rapresentò e rappresenta, il miglior esempio di bonfica delle aree paludose e malariche, trasaformando la Piana del sele in una delle zone più fertili e industriose del sud Italia. Il suo nome deriva dall’antico gesto di trebbiare il grano, battendo l’ammasso di spighe con delle pertiche, spesso unito a quello di Castelluccio, è tuttavia, di origini molto antiche, come testimoniato dalla sua menzione per la prima volta in un documento di Roberto il Guiscardo del 1080 d.C. in cui si confermava alla Chiesa di Salerno il possesso dei beni fra il Tusciano ed il Sele, ed in un successivo documento del 1092 d. C., quale soprannome di una famiglia che abitava sulle rive del Tusciano. Battipaglia “primo comune rurale creato dal Regime nel Mezzogiorno d’Italia”, fu distrutta quasi completamente dai bombardamenti anglo-americani del 1943, la ricostruzione fu breve, grazie alla tenacia dei suoi abitanti e alle risorse del territorio. Da colonia agricola a comune rurale, a città nuova, nel 1960 Battipaglia divenne polo di sviluppo industriale. a nel suto territorio Venne realizzandosi, “una felice coesistenza di poli agro-alimentari, collegati alla vocazione agricola della Piana del Sele e produzioni ad elevato contenuto tecnologico, con un denominatore comune, rappresentato dall’innovazione e dal miglioramento continuo”. Nel 1986 Battipaglia fu segnalata tra i cento comuni di Italia che, per il progresso economico e civile conseguito, avevano contribuito a rendere più grande l’Italia nella storia dei quarant’anni della Repubblica.

Eventi e spettacoli Sabato Di Martino on 05 Apr 2007

Sorrento e le processioni della settimana Santa in Penisola Sorrentina

Manifesto Settimana santa processioniCon la Pasqua si rinnovano in penisola sorrentina antichi riti sacri che sono il segno di una secolare fede avvertita e sentita in maniera corale, nonchè di un attaccamento ai valori del cattolicesimo che in penisola ha origini e radici antichissime. La Pasqua racchiude in sè più messaggi per il credente: valore spirituale di interiorità, di atto d’amore verso il prossimo, soprattutto quello sofferente ed emarginato; palpabile senso della morte ma anche di resurrezione a nuova vita come la vicenda terrena del Dio, fattosi Uomo per riscattare l’umanità dal peccato d’Adamo, ci fa comprendere. La Settimana Santa, cioè quella che precede la domenica di Pasqua è un susseguirsi di riti religiosi che trovano il loro prologo nella Domenica delle Palme. In questo giorno si ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, accolto dal popolo con le augurali pale, simbolo di pace. Quì da noi i rami di palma sono stati sostituiti da quelli di ulivo, pianta tipica locale, che vengono benedetti in una solenne cerimonica nel Duomo. Ai semplici e nudi rami d’ulivo si affiancano ora anke le palme di confetti multicolori o quelle che si usano confezionare, specie nei paesi collinari, adornando rami d’ulivo con fiocchi multicolori e formaggi in miniatura in onore alla tipica tradizione della produzione dei latticini. I riti religiosi più seguiti della Settimana Santa sono, senz’altro, quelli suggestivi di Giovedì Santo e Venerdì Santo. Il Giovedì Santo si ricorda l’istituzione dell’Eucarestia durante l’ultima Cena in cui Gesù lavò anche i piedi ai suoi 12 Apostoli.

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