Monthly ArchiveMarzo 2007
I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 09 Mar 2007
Furore
Borgo di pescatori e paesino insolito Furore, costruito su uno sperone roccioso, caratterizzato da una serie di case sparse sulle rocce, che dalla riva del mare salgono fino a 650 mt, aggrappandosi alle scoscese pareti dei Monti Lattari, da cui si può sentire il rumoreggiare delle onde del mare, rese assordanti nelle notti di burrasca, da qui il suo nome, Terra Furosis. Quest’angolo di paradiso, abitato da poco più di mille abitanti, fu definito dal poeta salernitano Alfonso Gatto, “ …il paese che non c’è ”, di questo borgo non si gode di altro che dello straordinario spettacolo offerto dal paesaggio, il torrente che viene giù dal Monte Agerola, le verdi tonalità dei vigneti e degli uliveti, dei fichi d’india e degli orti terrazzati, luogo dove ancora si respira un’atmosfera quasi irreale, dovuta alla sua natura intatta del antico villaggio di pescatori. Furore, divenne noto, oltre al suo splendore naturalistico, anche perché scelto dal regista Roberto Rossellini per girare le scene principali del famoso film “Il Miracolo”, dove ancora si assapora la romantica fuga di Greta Garbo sulla bella spiaggia sabbiosa.
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Aree protette Sabato Di Martino on 08 Mar 2007
Parco nazionale del Vesuvio
L’intensa attività vulcanica di questo temutissimo gigante assopito è anche alla base del suo fascino, della sua varietà di paesaggi, colture, scenari e biotipi. In primo luogo la ricchezza di minerali, alla base della fertilità delle sue terre e per questo oggetto di colonizzazione umana da tempi immemori. La vegetazione è varia e differenziata, con le parti verdi e i colori variegati delle coltivazioni che contrastano con il paesaggio lunare del suolo coperto di lava. Sono state censite oltre 600 specie botaniche, una quarantina di specie di farfalle diurne, centinaia di specie di uccelli e decine di specie di mammiferi, tra cui il Molosso del Cestoni (rarissimo pipistrello). Il fertilissimo suolo, ricco di potassio, consente coltivazioni di grande pregio, dalle caratteristiche organolettiche uniche, come le famose albicocche vesuviane e i celebri pomodorini del piennolo. Il parco ha un estensione di 8.267 ha, interessa 13 comuni, tutti nella provincia di Napoli e sono: Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena, Trocchia, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre del Greco e Trecase.
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Video Sabato Di Martino on 07 Mar 2007
Maiori e il suo splendido lungomare
Maiori con la sua forma ad anfiteatro, la sua spiaggia ed il suo spledido lungomare, è uno dei centri più accpglienti della Costiera Amalfitana.
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Arte e monumenti Sabato Di Martino on 06 Mar 2007
Paestum
Lungo la costa sud del Golfo di Salerno nel comune di Capaccio, si ergono le rovine dell’antica Paestum con i suoi maestosi templi, la cui vista suscita una profonda impressione di grandezza e di potenza. L’antica Poseidonia, che ne attribuisce la fondazione agli Argonauti, fu fondata invece dai coloni greci provenienti da Sibari. Divenne ben presto uno dei centri più floridi del Mediterraneo, favorito dalla sua posizione geografica, gestiva rapporti commerciali, marittimi e terrestri con l’area etrusca e il retroterra sannitico, a controllo della rete di scambi di tutta la piana del Sele e della Lucania. Diviene centro lucano e più tardi entra nell’orbita dell’impero romano, prima come colonia e successivamente come municipio, con facoltà di battere anche moneta propria. Racchiusa in una lunga cinta muraria, prospera fina al V secolo d.C., quando la malaria prima e le incursioni saracene poi, costringono la popolazione a rifugiarsi sui colli ed ad abbandonare l’area. L’area, divenne a questo punto oggetto di rapina, e gli edifici furono spogliati per essere utilizzati per la costruzione di chiese e palazzi, ne è testimonianza del depredare dell’area, il Duomo di Salerno, costruito dai Normanni. Continue Reading »
I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 05 Mar 2007
Procida
Procida, isola del Golfo di Napoli fra Capo Miseno e Ischia, la più piccola tra le isole partenopee, ha conservato quasi inalterata la sua identità mediterranea. Di origine vulcanica, appartiene, geologicamente, all’area flegrea che da ovest di Napoli giunge fino a Cuma. Legata alle tradizioni marinare, è destinazione ideale per chi desidera una vacanza appartata, lontano dalle convulse del turismo di massa, ha coste frastagliate e scoscese, con le spiagge del Ciraciello, Ciraccio, Chiaia e Chiaiolella, con di fronte lo splendido isolotto disabitato di Vivara, a forma di falce, destinato a parco naturale WWF, per la presenza di volatili e conigli selvatici. Unico centro abitato dell’isola, è Procida, carica di un fascino particolare per il silenzio delle sue stradine, i colori vivaci degli antichi edifici, i quartieri con le pittoresche case di sapore orientale affacciati a grappoli fra Marina Grande e la Chiaiolella. La ricca vegetazione in cui si fonde un’architettura mediterranea, il mare limpido e splendente, le belle rocce costiere, generano scorci paesaggistici di insolita bellezza. Numerose le chiese sparse sull’isola, quasi tutte barocche e in prevalenza settecentesche, S. Michele, nel punto più alto, la così detta Terra Murata, cuore dell’isola, è la più antica. Su di un promontorio sorge il Castello, adibito a carcere, mentre verso il mare è caratteristico il porticciolo di Marina di Corricella, che con la suggestiva architettura di casette ammassate l’una sull’altra, forma un palcoscenico naturale. Il luogo preferito dai bagnanti è la Marina di Chiaiolella, messa in un insenatura semicircolare ai piedi del promontorio di Santa Margherita Vecchia, ed il lido di Procida, separato dalla Marina da una breve lingua di mare.
Appuntamenti del mese Sabato Di Martino on 02 Mar 2007
Isole del Golfo di Napoli fiere e mercatini
Oggi voglio parlarvi di una cosa caratteristica che a volte solo i turisti stranieri gustano con particolare attenzione, per la mancanza di corrispondenza nelle loro terre di origine. Le isole del Golfo non hanno ovviamente una realtà paragonabile alla terraferma e quindi non si trovano spacci ma, almeno nella più grande delle isole, Ischia, vale la pena di vistare quelle che gli isolani chiamano “fiere”. Mercatini settimanali, che si svolgono ogni giorno in un comune diverso, riconducendo a quel piccolo folclore di paese ricco di allegria e di occasione per riscoprire oggetti che si credevano scomparsi. Il martedì ed il giovedì si tiene a Lacco Ameno; il martedì a Casamicciola; il mercoledì a Fiaiano, piccola frazione di Barano; il venerdì a Forio. Di norma, al di fuori delle feste patronali e religiose, peraltro numerose, non si svolgono mercatini a Sessara e Ischia. Per quanto riguarda Capri e Procida, la loro ridotta dimensione, non vi permetterà di sfuggire ad un eventuale mercatino nemmeno se voleste farlo veramente.
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I luoghi della Campania Sabato Di Martino on 01 Mar 2007
Agropoli
Situata nel cuore della Magna Grecia, definita la porta del “Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”, Agropoli è un centro agricolo e di soggiorno turistico del Cilento. Il suo territorio fu frequentato sin dall’antichità, da varie popolazioni, come attestano i numerosi reperti archeologici custoditi nell’Antiquarium comunale. Utilizzata dai Greci per i loro traffici con i popoli del posto, vi edificarono un tempio dedicato ad Artemide, dea della caccia. Dal I secolo a.C. al secolo V d.C., verso il mare, si formò un borgo con il nome Ercula, ma le continue incursioni barbariche, costrinse la popolazione a rifugiarsi nella parte alta del promontorio, successivamente fortificata dai Bizantini, fu allora che prese il nome di Acropolis (città alta). Oggi la città è un combinata miscela di mare, sole e tradizioni, conserva ancora intatto il centro antico e gran parte delle vecchie mura di difesa, con lo stupendo portone del 1600 e il castello angiono-aragonese, che sovrasta la sommità del promontorio. Di interesse il Castello Angioino-Aragonese, che ospita manifestazioni di interesse storico e culturali, la Chiesa dei Santi Patroni Pietro e Paolo, la Chiesa di Costantinopoli e il famoso Scoglio di S. Francesco, che secondo una antica leggenda il Santo di Assisi parlò ai pesci nel lontano 1222.
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